giovedì 15 ottobre 2009

Coltivo un blog

Coltivo un blog

Coltivo un blog anch’io

Uno dei tanti, un blog di poesia

Vi semino pensieri

Ogni tanto li annaffio

Dal gelo li proteggo

Li leggo e li rileggo

Per non farli morir di nostalgìa

Come faceva mia nonna ieri

Con l’orto dietro casa

La sua passione sembra un po’ la mia

Ogni tanto passava la vicina

Si fermava a guardare

Poi chiedeva un rametto

Di rosmarino per cucinare

Anche dal mio giardino passa gente

Fantasmi senza volto

Visite quotidiane

che non dicono niente.

Sara Ferraglia

( 15 ottobre 2009)

domenica 4 ottobre 2009

Tertulia


Tertulia

Stavano poetesse in cerchio

Al chiar di luna

Sedute a chiacchierare di poesia

Nuda qualcuna

Col cuore in mano oltre la penna

Intabarrate altre in logori cappotti

Fumando sigarette Nazionali

Quello che poesia non è

Per tutte era certezza

Notti su notti invece per capire

La perfetta assonanza

Fra l'essere e il sentire.

( Sara Ferraglia )

( pensando a Viadellebelledonne.wordpress.com)

giovedì 1 ottobre 2009

Mi porto in giro il cuore

Mi porto in giro il cuore ed altri orpelli 

Mi porto in giro il cuore ed altri orpelli 
perché ogni tanto possono servire 
per aggiustare i guasti della vita 
quando parole paiono coltelli 
della misura giusta per ferire
 e il sale brucia sopra la ferita. 
 Mi porto in giro il volto e le espressioni 
che indosso come maschere tribali, 
e gesti vecchi e nuovi nelle mani, 
cercando di capire le ragioni 
di chi mi grida che non siamo uguali. 
Qualcosa cambierà, forse domani.
 Mi porto in giro anima e ossatura 
nascoste entrambe dalla pelle nera 
e un giorno pesa l’una e l’altra meno 
dipende dalla rabbia e quanto dura
 il morso suo prima che faccia sera. 
Così son io da dieci anni almeno.

 ( Sara Ferraglia )
Questa poesia è stata elaborata graficamente da Anna Rita :

martedì 15 settembre 2009

Quanto mi mancherà

Quanto mi mancherà

I sogni tuoi son diventati ora

ritagli di riviste del settore,

disegni di cucine accartocciati

ma la valigia nel suo fondo ancora

conserva quell’esotico sapore

di ampi spazi e luoghi inesplorati.

Quanto mi mancherà, amore mio

il tuo sorriso dietro la finestra

e il susseguirsi delle tue stagioni

Del tempo tuo intrecciato con il mio,

un piccolo caffè ormai mi resta

e un breve ritornello di canzoni.

Quanto mi mancheranno, amore grande

il tuo entusiasmo ed il parlar veloce,

i tuoi vestiti sparsi nella stanza

e la risata aperta che si spande

sui giorni miei a rallegrar la voce

e a trasformare i passi in una danza.

( Sara Ferraglia )

martedì 1 settembre 2009

Anniversario

Non ho parole nuove

Non ho parole nuove

Sono sempre le stesse

eppure mai uguali

Sai, come quando piove

come il tempo che passa

in un battito d’ali

Eppure sembra ieri

quando abbiamo deciso

di percorrere insieme

vecchi e nuovi sentieri

E' per te il mio sorriso

per il tempo che viene.

( Sara Ferraglia )

mercoledì 12 agosto 2009

L'ultima polka

L’ultima polka

Mia silenziosa ed altera Signora 
sono d’accordo, qualcosa non quadra 
Ti osservo e penso che hai sbagliato l’ora
 e intanto rubi il mio fiato, sei ladra. 
 Mi hai detto “andiamo” ed io ti ho guardata 
Lo sai, t’ho subito riconosciuta 
Ti ho pure offerto un po’ d’aranciata 
ma avevi fretta e non l’hai voluta. 
 Sai quanto tempo è servito a quel noce
 per divenir così alto ed ombroso? 
Non mi rispondi, ti manca la voce 
mentre il tuo sguardo si fa minaccioso. 
 Poi ti rilassi e respiri più forte 
Siedi, ti prego, e dammi la mano 
Ti sarò amica fin dopo la Morte 
ma senza fretta, andiamoci piano. 
 Ti prendo in giro? Amica, che dici! 
E’ che mi piace da sempre scherzare, 
ballar nell’aia con parenti e amici… 
l’ultima polka con te voglio fare.

A Zia Ines

(Sara Ferraglia)

martedì 28 luglio 2009

...come

...come

Come bucato steso al sole e all’aria

Come terra che libera respira

Senza il mortale abbraccio del cemento

Come nube spumosa e solitaria

Come lo sguardo che l’immenso ammira

Come pensiero in fuga con il vento

Così mi sento

Come le fragole del sottobosco

Come i lamponi al sole maturi

Come i mirtilli all’ombra del faggio

Come fragranze che bene conosco

Come i ricordi degli aromi puri

Mentre mi scalda quest’ultimo raggio

( Sara Ferraglia )

domenica 19 luglio 2009

Le falene

Le falene

Al chiaror della luna le falene

escono dalle finestre aperte o rotte

della vecchia soffitta,

ove tutto è più oscuro,

a cercare la luce

svolazzano.

Ma al sorgere del sole le falene

sazie di folli voli nella notte

nella siepe più fitta

nelle crepe del muro

dove c’è poca luce

spariscono.

( Sara Ferraglia )

venerdì 10 luglio 2009

Una telefonata

Una telefonata

Mamma, non dirlo mai che mi disturbi

Credimi, il tempo mio non è prezioso

Semmai il tempo perso è il non sentirci

E non c’è nulla al mondo che mi turbi

più del nostro discorrer frettoloso,

al posto di un sereno raccontarci.

Mamma, sapessi quante volte penso

ai giorni andati e al tempo che ci resta

a ciò che ho taciuto o rimandato

alle parole dette senza senso

ai vuoti che mi riempiono la testa,

a qualcosa che ho perso o trascurato.

Cercami sempre e fallo quando vuoi

nel buio della notte se ti opprime,

nel silenzio di un’alba addormentata,

perché i giorni miei sono un po’ tuoi,

perché l’amore anche così si esprime.

E grazie per la tua telefonata.

( Sara Ferraglia )

martedì 7 luglio 2009

Un temporale estivo

Un temporale estivo

Cielo pesante sopra me, di piombo

cerco quel filo che mi dia la luce

ma s’ode solo, là del tuono un rombo

che un urlo disperato riproduce.

E sul mio viso goccia dopo goccia

il tempo passa inesorabilmente

Ed ora scroscia su di me la pioggia

mi lascio andare, fuggo con la mente.

Ritrovo fra le spighe una bambina

capelli lunghi e sorridente in volto

Verso qualcuno allunga la manina

ma non rivedo chi sta là in ascolto

Ritorno al cielo sopra me opprimente

asciugo il viso che la pioggia bagna

e quel ricordo, forse inesistente,

per tutto il temporale m’accompagna.

Poi si fa strada un sole bianco a stento

che mi riscalda dolcemente il cuore

ritrovo il fil di luce e già lo sento

che quell’angoscia lentamente muore.

( Sara Ferraglia )

mercoledì 1 luglio 2009

Riccione, Bagno 82

Riccione, Bagno 82

Non so se sono sordo

se mi tradisce il tempo

ma più non porta il vento

le grida dei gabbiani

Nemmeno altri suoni,

le voci del ricordo

d’ un valzer lento o un tango

di mani delicate

e abiti di seta

Come ogni sera torno

con passo lento e incerto

dalla mia passeggiata

al Bagno 82

Lungomare di gente

di veloce rumore

Non so se sono sordo

se mi tradisce il cuore

ma qui fra tante mani

mi mancano le tue

( Sara Ferraglia )

venerdì 12 giugno 2009

Per dir di te

Per dir di te

Non bastano parole

Per dir di te, Anita

Mi servono le nubi

Bianche di vento

Mi serve la frescura

Della pioggia scrosciante

E il fiore rosa dell’oleandro

E un ragno che si culla

Appeso al filo della fantasia

Mi servono formiche

Piccole e silenziose

Su colline di zucchero

Mi serve il miele sul cucchiaio

E latte caldo nel bicchiere

E le stelle curiose

Che chiedono alla luna chi tu sia

Per dir di te, Anita

Mi serve la Poesia

(Sara Ferraglia )

venerdì 5 giugno 2009

Campagna elettorale

Venditori di parole

 

Ho visto venditori di parole

agli angoli di strada e nelle piazze

con in bocca lusinghe e in mano nulla

e sentimenti altrui sotto le suole

In saldo le bugìe e le sciocchezze

per chi nell’illusione si trastulla.

 

Un chilo di speranza a basso costo

svendita di promesse sbandierate

nel becero vociare dei mercati

fra chi scambia ideali ed è disposto

ad acquistar potere anche a rate

Fondi di magazzino, i candidati.

( Sara Ferraglia )

 

domenica 31 maggio 2009

Straniero in Piazza Duomo

Straniero in Piazza Duom

Un giaciglio là sotto l’arcata 
Freddo manto di gelo t’avvolge
 Stamattina la nebbia è calata 
Non ti bacia il sole che sorge.
 Di tua madre ricordi il coraggio
 Fra la sabbia e l’odore del vento 
Della fame ricordi l’oltraggio 
Della sete ogni giorno il tormento. 
 Nell’immenso deserto di volti 
Camminando fra gente straniera
 Stai cercando ricordi sepolti 
Con in tasca la tua mano nera. 
 Sul selciato di Piazza del Duomo 
S’ode solo il rumor dei tuoi passi 
Questo Dio dal volto di uomo 
E’ nascosto dal rosa dei sassi. 
 E lo cerchi con sguardo fremente
 Ai passanti porgendo un saluto 
Ma t’accorgi che sei trasparente 
E quel Dio, forse stanco, ora è muto.

(Sara Ferraglia)

3° classificata al Premio letterario Coluccio Salutati Borgo a Buggiano ( PT) giugno 2005

1° classificata al Premio CittadellaPoesia - 1° edizione  
Parma  - maggio 2009
con la seguente motivazione :
Costruita in endecasillabi in rima, l'opera tratta il tema doloroso della solitudine dell'immigrato che cerca Dio in un volto di uomo, cerca il sorriso tra l'indifferenza fredda della gente che lo ignora.

venerdì 29 maggio 2009

Radici

Radici profonde

 

Radici profonde

Inestricabile intreccio

Radici contorte

E mai sradicate

Dal vento o dall’onda.

 

Radici diverse

Diversa natura

Nel tempo han creato

Un ibrido forte

In terra matura.

 

Radici coperte

Fin sotto le mura

Ma giovani ancora

A tratti virgulti

Che spuntan selvaggi.

 

Immensa foresta

Ricolma di  vita

Amor che non muore

Con piccole rughe

Radice nel cuore.

 ( Sara Ferraglia )

lunedì 25 maggio 2009

Ada non c'è più.

Ada confusa

Ada confusa davanti allo specchio
 Corto respiro le stinge la voce 
Non riconosce quel volto già vecchio
 Spento e sferzato dal tempo feroce
 Ada ha paura di restare sola
 Troppi fantasmi le girano intorno 
Nessun abbraccio ormai la consola 
Più non distingue la notte dal giorno
 Ada ogni tanto si perde nel vuoto 
Delle parole spezzate e dei gesti
 Quando il ricordo diventa l’ignoto 
E la memoria si nutre dei resti
( Per Ada... che non c'è più.)

( Sara Ferraglia )

Segnalazione "Invito alla poesia "- II edizione - Trieste agosto 2009

sabato 23 maggio 2009

Premiazione "De Andreade 2009"

Donne di confine.

E penso a te che vivi sul confine
 in una terra calda e sconvolgente,
 culla di religioni e di cultura, 
terra dove la notte non ha fine,
 perché nel cielo – incessantemente -
 brillan stelle di fuoco e di paura. 
Io penso a te… 
E penso a te che fiabe non inventi 
- volar di fantasia a volte uccide – 
non fai lunghi programmi sul futuro, 
vivi giorno per giorno i tuoi momenti 
sapendo che per te c’è chi decide 
se oggi il passo tuo sarà sicuro.
 Abbi cura di te…
 E penso a te che anche se ti ammali
 passi la notte al freddo o all’aria aperta.
 Leggera come il vento eppure forte 
quando le braccia tue si fanno ali, 
calde e avvolgenti come una coperta, 
proteggi i tuoi bambini dalla morte.
E penso a te che sei una donna vera.

(Sara Ferraglia )

Segnalazione della giuria del Premio De Andreade 2009 - Sala delle Capriate- Reggia di Colrono ( Pr ) con la seguente motivazione :
" Un diverso modo di porsi della femminilità nei confronti della morte, della guerra e del proprio ruolo intrinseco di donna solo apparentemente sopraffatta"

domenica 17 maggio 2009

Premiazione "Essere o sentire" : La parola non detta

La parola non detta


La parola non detta 

è quel mazzo di fiori 

a mia madre negato 

quando andavo di fretta. 

La parola non detta...

ne parliamo domani

e nemmeno ti accorgi

di uno sguardo deluso, 

di un sorriso che aspetta, 

della porta che hai chiuso. 

Le parole non dette 

come pietre silenti 

levigate dal tempo 

sono freddi lucchetti 

di prigioni di vento.

( Sara Ferraglia )

2^ classificata + Menzione Speciale al Premio di poesia "Essere o sentire" - Finale Emilia - maggio 2009
Per l'intensità del sentimento espresso nel testo
Selezionata per pubblicazione nell' edizione 2009 dell'associazione "Ricordando Tiziana - Cultura e solidarietà" : Mano tesa ( http://www.ricordandotiziana.it/) - ( Guspini - giugno 2009 )

giovedì 14 maggio 2009

L'impollinazione

L' impollinazione 

Vorrei che fosse polline l’amore

e come del tarassaco il soffione,

visibile nell’aria eppur leggero,

volasse lieve senza far rumore

ma forte anche se ancora in embrione.

Feconda primavera del pensiero.

 

Vorrei che si posasse sopra i rovi

e penetrando negli aridi anfratti,

ove non giunge più nemmeno un raggio,

vi generasse dei germogli nuovi,

morbide rose su rami contratti.

E’ la stagione questa del coraggio.

 

Vorrei che fosse polline nel vento

la sete di giustizia e tolleranza,

ma più non vedo api indaffarate

ed il ronzìo dei bombi più non sento,

come se muta fosse la speranza

di rinverdire terre desolate.

( Sara Ferraglia )

venerdì 1 maggio 2009

1° maggio ?


1 maggio ?

Sul bordo della Piazza
 un uomo di colore
 vende bandiere rosse
 a cinque euro appena
 L’anziano industriale
 si gode il primo sole
 con il bicchiere in mano solo, 
al Caffè Centrale Sorride alle parole 
che giungono dal palco 
Lavorare è un diritto 
grida il sindacalista
interprete perfetto
del ruolo suo d'attore
oggi protagonista
L’anziano industriale 
fa un cenno con la mano
e richiama il suo autista

( Sara Ferraglia )

venerdì 24 aprile 2009

Mi viene voglia d'ingrassare

Mi viene voglia d'Ingrassare.

Tu mi doni il tuo amore
 e me lo fai mangiare 
Anzi mi colmi il piatto 
Come fanno le madri 
Dolci e premurose 
Mangia che ti fa bene 
Ed io mi abbuffo 
Ed il mio cuore 
Riprende a funzionare 
E canta con un ritmo
 Re - go - la - re 
E’ buffo 
Forse mi viene voglia d’ingrassare.

( Sara Ferraglia)

martedì 14 aprile 2009

Ci portarono gli anni

Ci portarono gli anni 

Ci portarono gli anni
 lungo strade tortuose
 ricoperte di polvere, a volte. 
Ci son stati anche danni 
Eppur vedi? 
Cogliemmo anche rose 
E a contarle son molte.
 Ci han graffiato le spine, 
ne portiamo la traccia
 ricoperta dal tempo, sbiadita. 
Ma del mar conosciamo il confine
 e guardandoci in faccia 
ci ritorna una forza infinita. 
 E le imposte sbattute dal vento 
di finestre confuse, annebbiate
 e coi vetri che il freddo incrinava 
nel profondo lo sento, 
ora tu le hai fermate 
mentre il vento, deluso, passava.

(Sara Ferraglia )

mercoledì 8 aprile 2009

Buona Pasqua

La sorpresa

Domani all’alba romperò la luna
colma di tutti i sogni della notte
come si fa con l’uovo al cioccolato
perché si crede che porti fortuna 
E frugherò fra le sue schegge rotte 
finché il tuo sogno non avrò trovato 
Se dentro l’uovo troverai una stella 
fra tutte la più stanca di brillare, 
che per un soffio resta ancora accesa,
abbine cura perché proprio quella 
può dare un senso al nostro camminare
Amala più che puoi questa sorpresa.

( Sara Ferraglia )

domenica 5 aprile 2009

Primavera del 2009

Lenta primavera

O dolce primavera scopriti piano piano 
come un’antica dama la caviglia 
Non rivelarti intera 
Solleva con la mano
 il velo rosa a liberar le ciglia
Oggi una gemma sola schiude sul ramo
 Domani un altro fiore sul sentiero 
Credo che sia una viola 
quella che grida t’amo 
al rinverdir dell’universo intero
Di questa primavera
 adoro la lentezza
 che mi sorprende giorno dopo giorno
 E quando si fa sera
 mi dona la pienezza 
di nuova vita che germoglia intorno

( Sara Ferraglia )

mercoledì 1 aprile 2009

Penso a una donna di Gaza

Donne di confine.

E penso a te che vivi sul confine 
in una terra calda e sconvolgente, 
culla di religioni e di cultura,
 terra dove la notte non ha fine,
 perché nel cielo – incessantemente - 
brillan stelle di fuoco e di paura.
 Io penso a te…
 E penso a te che fiabe non inventi
 - volar di fantasia a volte uccide –
 non fai lunghi programmi sul futuro, 
vivi giorno per giorno i tuoi momenti
 sapendo che per te c’è chi decide 
se oggi il passo tuo sarà sicuro. 
Abbi cura di te… 
E penso a te che anche se ti ammali
 passi la notte al freddo o all’aria aperta. 
Leggera come il vento eppure forte 
quando le braccia tue si fanno ali, 
calde e avvolgenti come una coperta, 
proteggi i tuoi bambini dalla morte. 
.

( Sara Ferraglia )

mercoledì 25 marzo 2009

Un compleanno ancora

Un compleanno ancora 

Un compleanno ancora
Dimmi chi ringraziare 
Per averti al mio fianco
Potrei provar col cielo
Potrei farlo anche ora
Ecco 
Quasi come pregare
Ma non sarei sincera 
Credo solo alla terra 
Ai tuoi gesti sicuri 
A parole che sento 
No, nessuna preghiera 
Penso 
Che a te devo il sorriso 
Quando il tempo è pesante 
A te devo ogni viaggio 
Sulla strada in discesa 
Grazie 
Per gli auguri più veri 
Quelli saldi nel tempo 
Solo tu sei importante 
E non devo cercare 
Su nel cielo o nel mare
Un compleanno ancora 
Per quel piccolo gesto
Che l’amore misura 
Ti ringrazio anche ora

( Sara Ferraglia)

sabato 21 marzo 2009

1° giorno di primavera

Sono sempre le donne

Sono sempre le donne
 che ad ogni primavera vestono i davanzali 
di primule e giacinti
 le donne, sempre loro sempre uguali
 Donne dai cuori variopinti
 Uomini ai giardinetti portano in giro i cani
 e pestano le viole 
Uomini la sigaretta accesa 
non vedono la gemma 
sbocciare oltre il fumo
 Mentre invece le donne 
ad ogni primavera arieggiano le stanze 
le donne, sempre loro a spargere profumo
 anche se il cuore pesa.

( Sara Ferraglia )

martedì 17 marzo 2009

Una "non poesia" per un evento che è sempre poesia...

Il nostro codice segreto

( “ Chi parla così forte? Che rumore! Io stavo meglio là dentro, aiuto che succede?”)
Ti ho toccata, accarezzata, fiutata e ci siamo scambiate il nostro indelebile codice segreto e tu, piccolo corpo ancora chiuso al mondo esterno, hai a disposizione solo questo per comunicare con me, per sentire che le nostre carni si sono staccate ma ci apparteniamo ancora.
  (“ Non posso parlare, non sono capace… ma so chi sei. Però adesso ho fame…Non m’importa di nient’altro al mondo, solo della mia fame.”)
La tua manina rosa e un pò rugosa si aggrappa al mio seno, lo stringe e la tua bocca non smette di cercare e di succhiare e alla fine si stacca: la tua espressione ora è di pace e sazietà mentre ti addormenti fra le mie braccia. Lentamente mi alzo e ti poso nella culla.
  ( “ Eh no! Così non mi piace mica tanto! C’era più caldo prima e poi mi piaceva come mi facevi dondolare…dai, prendimi ancora in braccio altrimenti piango…Ok…allora piango!”) 
 Dobbiamo imparare a vivere staccate, piccolina mia, dobbiamo imparare che ora abbiamo due vite, capisci? La risposta è nel tuo pianto, che, da intermittente mugugno, diventa assordante grido di rabbia, che rende paonazzo il tuo viso. E va bene…ancora un attimo di coccole, vieni… “Dondola, dondola e il vento la spinge, cattura le stelle per i suoi desideri…” canto piano piano e tu ti calmi
  ( “ C’è tempo mamma per imparare a staccarci! Adesso stiamo così che ci sto meglio!”)
Passeranno troppo in fretta questi giorni… e i mesi… e gli anni… e non torneranno più ma non perderemo mai il nostro codice segreto.

( Sara Ferraglia )

Scritto anni fa per mia figlia e dedicato oggi ad Anita e Francesca

lunedì 16 marzo 2009

E finalmente...alle 23,45..

A N I T A

Anita appena nata
Per te
Nubi di panna rosa
Per te
Immacolati sogni
Tenera e delicata
Tu sei
Angelo che riposa

giovedì 12 marzo 2009

Il Calicantus

Il Calicantus

La mia amica sospira 
Sai, da tempo non mi vesto 
Mi copro solamente
 E poi non mangio 
Mi nutro
 E più nessuno aspetto
 Siamo così vicine
 Sull’orlo del giardino 
Ove è fiorito ancora Il calicantus
 La vita è prepotente
 Ha sempre la pretesa 
Di far finire tutto 
Anche il dolore 
Se no per qual motivo
 Fiorisce ogni febbraio 
Questo fiore?

( Sara Ferraglia )

martedì 10 marzo 2009

Tempo virtuale

Tempo virtuale


Io mi ricordo ora 
quando aveva un senso la Parola.
 L’amico era l’Amico ,
 l’amore era l’Amore
 Non eravamo ancora mascherati nei blog. 
 Io mi ricordo ancora
 quando aveva un senso l'emozione
 e sollevare un sasso ad anima scoperta ,
 quando aprivi la porta ad un cuore sincero. 
 No, non mi metto in lista 
per diventar tuo amico .
 Condividere foto? 
Visualizza il profilo?
 No, credo ancora che esista 
oltre il mondo virtuale
 la Persona reale.

( Sara Ferraglia )

domenica 8 marzo 2009

8 marzo...ancora

Al mio cuore, di domenica

Ti ringrazio, cuore mio:

non ciondoli, ti dai da fare

senza lusinghe, senza premio,

per innata diligenza.

Hai settanta meriti al minuto.

Ogni tua sistole

è come spingere una barca

in mare aperto

per un viaggio intorno al mondo.

Ti ringrazio, cuore mio:

volta per volta

mi estrai dal tutto,

separata anche nel sonno.

Badi che sognando non trapassi in quel volo,

nel volo

per cui non occorrono le ali.

Ti ringrazio, cuore mio:

mi sono svegliata di nuovo

e benchè sia domenica,

giorno di riposo,

sotto le costole

continua il solito viavai prefestivo.

( Wislawa Szymborska )

mercoledì 18 febbraio 2009

Il ricettario



Il ricettario

Pagina dell'inizio
Dosi scritte con cura
Il cucinare è un'arte
"Pepare con giudizio"
Nella giusta misura
Il tutto con la parte

Pagina libertina
"Friggi in olio bollente"
Amore zuccherato
Dolcezza sopraffina
Di panna prorompente
Delizia del palato

Pagina stropicciata
"Di sale quanto basta"
Goccia d'acqua o di pianto?
E la sfoglia tirata
Avvolge nella pasta
Anche qualche rimpianto

Pagina scolorita
Dal tempo e dall'usura
E gli angoli consunti
Le impronte delle dita
Nel "rimestar con cura"
Ricordi e vecchi appunti.

( Sara Ferraglia )



martedì 3 febbraio 2009

Raccolta differenziata

Nell’umido le lacrime versate 
Le bucce a serpentina dei pensieri
 I torsoli rimasti dopo i morsi 
alle occasioni avute e mai sfruttate
 e i noccioli con dentro i desideri 
e poi tutti gli avanzi dei rimorsi.
 E nella carta i giorni come fogli 
strappati dal quaderno della vita 
Le pagine mai lette e accartocciate 
parole come fragili germogli 
o testi forti su una trama ordita 
e copertine lisce e patinate. 
 Fra le lattine colorate getto 
l’inutile e la rabbia di un istante 
Ciò che pareva colmo ed era vuoto 
Ciò che stillava gocce dentro al petto 
quando la sete era devastante 
Ciò che sembrava oscuro ed era noto. 
 Nel vetro la coscienza trasparente 
Le cose dette ad anima scoperta 
Fragili sogni e solide passioni 
Quello che ben curato è resistente 
ma quando sfugge ad una presa incerta 
si rompe in mille schegge d’emozioni.

( Sara Ferraglia )
Segnalazione a Trieste : Invito alla Poesia 
( Trieste- agosto )
2^ classificata Premio "Sole d'autunno - VI edizione ( Busto Arsizio - settembre )
Pubblicata nell'antologia RES, edita da Tapirulant.( Parma - dicembre

domenica 18 gennaio 2009

Guerra

Guerra 

La forza, la rabbia 
Urlata dal vento
 Che abbatte, distrugge
 Solleva la sabbia
 Negli occhi smarriti 
Del bimbo che fugge 
Muovendosi a stento
 Fra sangue e macerie
 Cercando quel Dio
 Che assiste impotente 
Ai giorni dell’ira 
Al nostro sgomento 
Non parlo stasera 
Laggiù tutto è fuoco
 E rabbia e tempesta 
Non parlo ma piango 
per la mia bandiera 
L’ho appesa distesa
 Dal fango pulita 
Perché son suo figlio 
Speranza nel vento 
Or pende ferita 
Dal ramo di un tiglio.

(Sara Ferraglia)

sabato 10 gennaio 2009

Lo scatto di un gatto



Il mio racconto "Lo scatto di un gatto" è stato pubblicato su Viadellebelledonne.
Se amate i racconti , i gatti e le storie strane, questo è il link per leggerlo direttamente :

http://viadellebelledonne.wordpress.com/2009/01/09/lo-scatto-di-un-gatto-di-sara-ferraglia/#more-10285

mercoledì 7 gennaio 2009

Neve

NEVE

Scende dal cielo lentamente
 Si posa piano leggera sulla mano
 eppur macigno per il filo d’erba, 
che la dolce violenza piega 
E piano piano, 
con abbraccio suadente, 
lo copre e lo distende.

( Sara Ferraglia )

martedì 6 gennaio 2009

L'alba della Befana


L'alba della Befana

Un merlo ha ricamato
 una leggera trama nella neve
 Sul sentiero ghiacciato, 
di bacche rosse 
pende un ramo greve
 Il silenzio poi sfuma 
al gracchiar di una gazza lontana; 
ne raccoglie una piuma 
una stanca e affannata Befana.

( Sara Ferraglia )