mercoledì 18 febbraio 2009

Il ricettario



Il ricettario

Pagina dell'inizio
Dosi scritte con cura
Il cucinare è un'arte
"Pepare con giudizio"
Nella giusta misura
Il tutto con la parte

Pagina libertina
"Friggi in olio bollente"
Amore zuccherato
Dolcezza sopraffina
Di panna prorompente
Delizia del palato

Pagina stropicciata
"Di sale quanto basta"
Goccia d'acqua o di pianto?
E la sfoglia tirata
Avvolge nella pasta
Anche qualche rimpianto

Pagina scolorita
Dal tempo e dall'usura
E gli angoli consunti
Le impronte delle dita
Nel "rimestar con cura"
Ricordi e vecchi appunti.

( Sara Ferraglia )



martedì 3 febbraio 2009

Raccolta differenziata

Nell’umido le lacrime versate 
Le bucce a serpentina dei pensieri
 I torsoli rimasti dopo i morsi 
alle occasioni avute e mai sfruttate
 e i noccioli con dentro i desideri 
e poi tutti gli avanzi dei rimorsi.
 E nella carta i giorni come fogli 
strappati dal quaderno della vita 
Le pagine mai lette e accartocciate 
parole come fragili germogli 
o testi forti su una trama ordita 
e copertine lisce e patinate. 
 Fra le lattine colorate getto 
l’inutile e la rabbia di un istante 
Ciò che pareva colmo ed era vuoto 
Ciò che stillava gocce dentro al petto 
quando la sete era devastante 
Ciò che sembrava oscuro ed era noto. 
 Nel vetro la coscienza trasparente 
Le cose dette ad anima scoperta 
Fragili sogni e solide passioni 
Quello che ben curato è resistente 
ma quando sfugge ad una presa incerta 
si rompe in mille schegge d’emozioni.

( Sara Ferraglia )
Segnalazione a Trieste : Invito alla Poesia 
( Trieste- agosto )
2^ classificata Premio "Sole d'autunno - VI edizione ( Busto Arsizio - settembre )
Pubblicata nell'antologia RES, edita da Tapirulant.( Parma - dicembre

domenica 18 gennaio 2009

Guerra

Guerra 

La forza, la rabbia 
Urlata dal vento
 Che abbatte, distrugge
 Solleva la sabbia
 Negli occhi smarriti 
Del bimbo che fugge 
Muovendosi a stento
 Fra sangue e macerie
 Cercando quel Dio
 Che assiste impotente 
Ai giorni dell’ira 
Al nostro sgomento 
Non parlo stasera 
Laggiù tutto è fuoco
 E rabbia e tempesta 
Non parlo ma piango 
per la mia bandiera 
L’ho appesa distesa
 Dal fango pulita 
Perché son suo figlio 
Speranza nel vento 
Or pende ferita 
Dal ramo di un tiglio.

(Sara Ferraglia)

sabato 10 gennaio 2009

Lo scatto di un gatto



Il mio racconto "Lo scatto di un gatto" è stato pubblicato su Viadellebelledonne.
Se amate i racconti , i gatti e le storie strane, questo è il link per leggerlo direttamente :

http://viadellebelledonne.wordpress.com/2009/01/09/lo-scatto-di-un-gatto-di-sara-ferraglia/#more-10285

mercoledì 7 gennaio 2009

Neve

NEVE

Scende dal cielo lentamente
 Si posa piano leggera sulla mano
 eppur macigno per il filo d’erba, 
che la dolce violenza piega 
E piano piano, 
con abbraccio suadente, 
lo copre e lo distende.

( Sara Ferraglia )

martedì 6 gennaio 2009

L'alba della Befana


L'alba della Befana

Un merlo ha ricamato
 una leggera trama nella neve
 Sul sentiero ghiacciato, 
di bacche rosse 
pende un ramo greve
 Il silenzio poi sfuma 
al gracchiar di una gazza lontana; 
ne raccoglie una piuma 
una stanca e affannata Befana.

( Sara Ferraglia )

lunedì 29 dicembre 2008

Regalo di Natale

Regalo di Natale

"Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi."

Alda Merini (Terra d'Amore 2003)

mercoledì 17 dicembre 2008

Per Francesca che sta aspettando...

Il presepe di una madre. 

Notte per me che sto immaginando 
come saranno gli occhi e le tue mani 
Notte per te che al buio stai sognando 
di sconosciuti viaggi nel domani 
 Tu presto nascerai anima bella
 in un tempo malato di follìa
 dove brilla un pò meno anche la stella 
che guidò molte genti sulla via
 Intorno a te saranno luci ed ombre 
rari silenzi e inutili parole 
grandi deserti e città immense ingombre 
di falsi miti e di persone sole 
 Per te stanotte chiedo a stelle e luna d’essere 
quel che sono eternamente
 luci nel buio se la notte abbruna
 e fari per il cuore e per la mente
 E tu amore mio devi aspettare 
che tutto quanto al mondo prenda forma
 che il cielo cielo sia e il mare mare 
che lasci il piede tuo sul suolo l’orma

( Sara Ferraglia )

venerdì 5 dicembre 2008

Sei dolce quando metti in fila i sogni

Sei dolce quando metti in fila i sogni 

Sei dolce quando metti in fila i sogni
 l’uno all’altro annodati
 oppure sciolti
 o dentro la valigia accatastati
, mescolando maglioni con passioni
 e desideri nella calze avvolti, 
nel doppiofondo quelli accantonati. 
 Sei bella quando sfogli sul divano 
mari e deserti in carta patinata 
e parli dei tuoi viaggi nel futuro 
la tazza di caffè nell’altra mano
 l’acquaio che diventa una cascata 
e un sogno dirompente abbatte il muro.

( Sara Ferraglia )

venerdì 21 novembre 2008

Piccola bimba scura

Piccola bimba scura

Piccola bimba scura

 principessa orientale 

nata tu all’alba ed io al tramonto

 ma di un giorno uguale

 e mentre tu crescevi 

io con te imparavo un amore nuovo

 di madre insieme e di sorella 

Se su sapessi piccolina 

con quel sorriso

 se tu sapessi quanto eri bella. 

Quando lasciai la casa

 incontro alla mia vita

 tu stavi male e sembravi smarrita 

come un cucciolo solo 

che bagnato rincasa sotto un temporale. 

Poi sei cresciuta in fretta 

ma voglio ricordarti, 

piccola bimba scura, 

che ti ho tenuta stretta sul fondo del mio cuore 

come per ripararti da ogni tua paura.

( a mia sorella Francesca )

( Sara Ferraglia )

giovedì 20 novembre 2008

20 - novembre : il ricordo di te

Ricordo d’infanzia 

All’alba,il fruscio di passi felpati;
 scendeva le scale il mio angelo stanco, 
la notte era piena dei tempi passati 
ed io respiravo,bambina,al suo fianco. 
 Il sole nei campi bruciava la pelle 
riempiva di luce dolcissime rughe; 
guardavo i suoi occhi aspettare le stelle 
e sotto il cappello sognare di fughe. 
 Ricordo le sere davanti al camino; 
salivan scintille ed erano draghi. 
Seduta nel grembo di un nonno bambino
 tremavo e ridevo alle storie di maghi.
 Le notti d’inverno forse eran più bianche 
o forse guardavo con occhi diversi. 
Adesso le stelle mi sembran più stanche
 o forse è il ricordo di sogni ormai persi.


  ( Sara Ferraglia ) Prima classificata al concorso “I Racconti del nonno contadino” ( Pernumia – Pd. Ottobre 2003)

martedì 18 novembre 2008

Passeggeri

Passeggero n° 2

Lui non timbra il biglietto 

stringe in tasca le mani 

Uno squillo improvviso 

Forse il solo suo affetto

 o il lavoro domani 

e nemmeno un sorriso 

 Scende all’ultima strada della periferia

 fuori piove a dirotto

 lui al cielo non bada 

e percorre la via

 nel suo vecchio giubbotto

( Sara Ferraglia )

giovedì 13 novembre 2008

Passeggeri


Passeggera n°1 

Ha una sciarpa di lana 
stinta come il suo sguardo
 i capelli sul giallo
 una corta sottana
maculata leopardo
 tacchi a spillo in metallo 
 Alla prossima scende
 Cambia nome al tramonto 
se la luce s’abbassa 
Quando il buio la prende 
un sorriso già pronto
 per il primo che passa

(Sara Ferraglia)

mercoledì 12 novembre 2008

C'era una volta

 C’era una volta

Ti sento ancora al centro della stanza
 Fra caldi fuochi e vesti in lana grezza
 C’era una volta la tua tenerezza 
Mentre ti muovi come in una danza. 
 Freddo l’inverno che ricopre i vetri 
Di te mi porta il bianco della mano 
Rosso il camino e mi parlavi piano
 Di nere notti di folletti e spettri. 
 Ti sento ancora al centro del giardino 
Tappeto di violette a primavera 
Ritorna un dolce canto verso sera 
E mi rivedo insieme a te bambino. 
 A come ali per volar lontano 
B come baci sulle gote belle
 C come il cielo e tutte le sue stelle 
D come dita che accarezzan piano. 
 Eco di rime che per me intonavi 
Tocchi e rintocchi dall’antica torre
 Calda l’estate e la mia vita scorre
 Con i tuoi passi sulle vecchie travi.
 L’autunno invade con colori audaci 
Le valli, i boschi ed apre la cantina
 Odor di mosto ed in quest’aria fina
 Riposa il tuo ricordo nelle braci.

( Sara Ferraglia )

domenica 2 novembre 2008

Del mio paese, giorni e stagioni


Del mio paese, giorni e stagioni. 

Ci son parole che all’improvviso 

aprono squarci nella memoria 

Lampi di luce sfumano intorno 

solcando un cielo di nubi intriso 

mentre riaffiora la mia storia,

 quel che son stata fino a quel giorno.

 Torno al canale dall’acqua chiara 

dove respiro l’odor di menta 

Vedo mia madre lavare china 

e un’ape ardita che sulla giara ronza, 

si posa e riparte lenta 

verso la tenue rosa canina. 

 Torno alla Sagra di San Michele 

a spume d’oro di dolci torte 

nate da braci dei forni a legna

 bagnate appena col dolce miele 

di quel moscato dal timbro forte 

che inebria i sensi e il palato impregna. 

 Se punge l’aria e si fa tormento

 tornano giorni di ghiaccio e neve

 quando il paese si addormentava 

e rimaneva soltanto il vento

 a spinger forte giù dalla Pieve 

fantasmi e grida per chi sognava. 

 Ci son parole che in un istante

 portano al mare dell’esistenza 

S’addensa il delta delle emozioni 

Ogni ricordo si fa vibrante

 nel ricomporre la pura essenza 

del mio paese, giorni e stagioni.

( Sara Ferraglia )

lunedì 20 ottobre 2008

Cibo degli dei

Cibo degli dei

Il corpo mio lo voglio ricoprire 
di cioccolato sciolto
 lucido e profumato
 così che non si possa più capire
 nemmeno dal mio volto
 la razza mia e dove sono nato. 
 Profumerò di zenzero e vaniglia 
avrò zigomi alteri e labbra d’albicocca
 fondente cioccolato sulle ciglia 
caffè negli occhi neri 
rosso peperoncino sulla bocca. 
 Mi sdraierò fra spezie colorate 
su rotte di mercanti in stive di trofei. 
Ritornerò a terre mai lasciate, 
agli alberi giganti
 mi sazierò del cibo degli dei.

( Sara Ferraglia )

Poesia finalista al Concorso "Cioccolato, passione e gioco" - Eurochocolat - Perugia ottobre 2008.
Fra le 30 selezionate per la pubblicazione nell'antologia del premio.

lunedì 13 ottobre 2008

S p a z i o P o e s i a


Una giovane radio on-line, Radio Bla Bla network,
dedica quotidianamente uno spazio alla poesia nella rubrica “Vetrina d’autore”.

La settimana dal 13 al 19 ottobre, alle ore 8,30 e alle ore 17,

Tiziana Curti e Anna Cottini,
hanno letto magistralmente alcune mie poesie :

- A volte la poesia

- Raccolta differenziata
- Stella fra tante
- La parola non detta

venerdì 3 ottobre 2008

Le stagioni di mia madre


Le stagioni di mia madre 

I suoi vestiti odorano di viole 

E di ginestre al sole appisolate

 Affamate di caldo al primo sole 

Le sue mani nei fiori indaffarate.

 Gerani colorati ai davanzali

 E figli già cresciuti in qualche posto 

Sogni assopiti mettono le ali

 In una notte torrida d’agosto. 

 E poi l’autunno coi suoi toni accesi 

La vede pensierosa accanto al fuoco 

Sente passar il tempo,i giorni, i mesi 

Sa di far parte di un immenso gioco. 

 Ora l’inverno freddo e immacolato 

Con il suo filo puro e trasparente 

Un velo di ricordi ha già intrecciato 

Gliene fa dono, inesorabilmente. 

 Le tue stagioni, o madre, come onde 

S’imprimono nel cuore, si fan vita 

S’abbatton dolcemente sulle sponde 

Flusso e riflusso di beltà infinita.

( Sara Ferraglia )

Segnalazione speciale XXI edizione premio Ignazio Silone - Parma 2004
Seconda classificata Premio Maria Rizzo - Roma 2008

venerdì 19 settembre 2008

La musica del vino

La musica del vino 

Agita lievemente il tuo bicchiere 
ascolta ad occhi chiusi la musica del vino 
che densa ha valicato le frontiere 
mescendo giorni e fusi
 e aromi floreali nel cammino. 
 Se l’Africa respira nel tuo vino,
 di spezie e aromi forti
 la tua Meknès profuma, 
nel calice di giallo paglierino 
la mia Cormòns ti porti 
odor di mela e pane quando sfuma. 
 Un brindisi che la distanza annulla 
fondendo nella botte il giorno con la notte 
Cannella e pesca nella stessa culla.

(Sara Ferraglia)

( Poesia pubblicata nell'antologia del premio "Filari in versi" - Cormons-settembre 2008
nell'ambito dell'iniziativa del "Vino della Pace" - www.cormons.com)

Fonti di ispirazione: Vino africano della vallata di Meknes ( rosso ) Le Domaine Riad Jamil se distingue par un nez agrémenté de subtiles notes d’épices et de cannelle précédant une bouche qui se veut ronde et charnue Vino italiano bianco di Cormons ( bianco ) Chardonnay – Doc. Collio : grande vino, piacevolissimo, elegante, di un color giallo carico, tanto ben strutturato da essere utilizzato per fare da base a molti spumanti, anche per la sua acidità fissa superiore alla media. Ha un sapore fruttato; da giovane sprigiona profumi di mela e di pane fresco; di miele e pesca matura quando è invecchiato.

venerdì 5 settembre 2008

L e g g i m i

Leggimi

L e g g i m i 
Entrando nelle “o” con lo stupore
 E nelle “a” aperte e tondeggianti
 Colmandoti di ciò che più t’aggrada 
Ma fallo piano, senza far rumore
 Perdona le emozioni ridondanti
 Libera il tuo sentire ovunque vada 
 L e g g i m i 
E fatti agile e smilzo per passare 
Nell’occhio stretto delle tante “e” 
Fermandoti ogni tanto per capire 
Se qui vale la pena di sostare 
Se andare a capo vuole dir finire
 Se la musica nei versi adesso c’è. 
 L e g g i m i 
Le “u” saran per te come scalini 
Per arrivare quasi sulle stelle 
Slaccia le scarpe e perdile nel vuoto
 Vecchi ricordi sentirai vicini 
Ti torneranno in mente cose belle 
E scoprirai che tutto era già noto.

(Sara Ferraglia)