domenica 27 novembre 2022

Poeta non è un'etichetta

 


Poeta non è un'etichetta,

Poeta non è un'etichetta,
non è un distintivo dorato
da apporre sul petto a comando
o quando ti siedi a un evento
- Io sono Poeta? -mi dico
e intanto m'incenso d'alloro
nella mia tertulia di amici
Ahimè, tutto questo non basta
Ho forse commosso coi versi
il sole, la luna e le stelle?
Son loro che mi han battezzato
con roride foglie del prato
"poeta di mille universi'?
I libri che avró pubblicato
- se mai lo faró -
saran testimoni nel tempo
di ciò che i miei versi han lasciato?
Sarà il mio respiro vitale
ai posteri e disperso al vento?
Io credo di no
Sara Ferraglia

venerdì 25 novembre 2022

La bambina

 


La bambina

Passa sul marciapiede la bambina,
madre per gioco di una bambolina
che stringe al petto con immensa cura
Già da piccina c'è chi le misura
addosso schemi, ruoli e anche doveri
incasellando i sogni e i suoi pensieri
in una donna prossima futura,
madre senz'altro perché la natura
nei secoli ha creato gerarchie
e mal sopporta errori ed anarchie
All'improvviso arriva il fratellino
Le strappa dalle braccia il fagottino
rosa e se lo stringe al cuore
Lei gli sorride... meno il genitore che
al bimbo impone con cipiglio netto
- Ridallo a lei, che tu sei un maschietto -


Sara Ferraglia


sabato 19 novembre 2022

Vengono i bimbi

 



Vengono i bimbi

Vengono i bimbi con piccole ali
e grandi pensieri
Lasciano briciole di pace
sui sentieri del mondo
Noi le raccogliamo una ad una
pianissimo, con delicatezza
Hanno il colore delle ali di farfalla
Son resistenti come filo di ragno
Trasparenti come lacrime innocenti
Vengono i bimbi coi loro cuori sinceri


Sara Ferraglia

#diariopoeticodonneinneroparma
Donne In Nero Parma


martedì 15 novembre 2022

Lo sbarco

 


Lo sbarco

Hai lunghe ciglia sorella,
ciglia scure ricurve
gentili come ali di farfalla
Le inquadra e le ingrandisce l'obiettivo
Crudele scava dentro al tuo dolore
fra una pubblicità e una canzone
Tutto appiattisce la televisione
ma quello sguardo, dietro quelle ciglia,
ha visto la tempesta in mare e in terra
Il tuo bambino stretto fra le braccia,
suo padre invece perso in qualche guerra
Tu lascerai la nave... e tutti gli altri?
Selezione immorale, disumana
frantuma in un momento fra le dita
il sogno e il sacrificio di una vita


Sara Ferraglia


venerdì 11 novembre 2022

Un lungo inverno

 


Un lungo inverno

Fra poco arriverà un lungo inverno
Solo pensarlo il sangue si congela
Non so se ancora scenderà la neve,
se rivedremo mai candidi fiocchi
posarsi dolcemente sopra i tetti
Ma so che farà freddo, così tanto
che anche le case chiuderanno gli occhi
Infagottati dentro la paura
ci chiederà questa stagione oscura
di rispettare regole e confini
ipnotizzati come burattini
Ci chiederà di spegnere il pensiero
come ad aver sugli occhi un drappo nero
Eppure manterrò il mio cuore lieve
e sarò forte, come il bucaneve

Sara Ferraglia

giovedì 10 novembre 2022

L'Attesa - Nelle Terre di mezzo



 Non è stato facile tornare dalle Terre di mezzo dopo due settimane in compagnia delle nostre donne in attesa.È stato un momento di profondo coinvolgimento emozionale, un continuo incrociarsi di sguardi, abbracci e parole fra di noi, fra noi e le donne in fotografia, fra noi e i tanti visitatori che, spesso anche inconsapevolmente, si ritrovavano coinvolti e trasportati altrove.Sono tanti i soggetti che devo ringraziare per questo "viaggio": prima di tutto le undici attrici che hanno dato voce alle mie poesie, in una fusione armoniosa con le immagini di Fiammetta. Sono loro le anime che, per dieci giorni, ci hanno trasmesso emozioni diverse e, nello stesso tempo, sempre nuove e coinvolgenti ad ogni ascolto. Grazie quindi a Franca Tragni, a tutte le attrici di ZonaFranca Parma, a Sabina Borelli, Federica Rosati, tutte ormai indissolubilmente legate nel mio cuore alle undici poesie che hanno interpretato. A seguire ringrazio Maria Angela Gelati e Marco Pipitone, che hanno accolto la nostra mostra nella rassegna Il Rumore del Lutto - Curami, la Casa del Suono, che ci ha messo a disposizione una splendida scenografia e l'ingegner Angelo Farina, che, insieme al figlio, ha realizzato questo splendido video.Aggiungo ai ringraziamenti l'associazione W4W e il Comune di Parma per il sostegno. Quasi dimenticavo... Un grazie e un abbraccio stretto alla mia amica Fiammetta Mamoli. Senza il suo entusiasmo, le sue fotografie, le sue idee e la sua energia tutto questo non si sarebbe realizzato.

Qui il video

https://youtu.be/uZXtQfsaobU


mercoledì 2 novembre 2022

Diana, 8 anni

 


Diana, 8 anni
Cara Didi senti un po'...
quanti auguri ti farò
se ti dico un centinaio
poi aggiungo anche un migliaio?
Risposta - - - >....
Bene, brava, sei veloce!
Ora leggi ad alta voce
Cinque volte questi versi
che ogni anno son diversi
perché crescono con te
mentre cerchi insieme a me
la parola che fa rima
- vince chi la scrive prima -
che fa rima con... il cuore
La parola giusta è ...
Battutine e indovinelli,
sei fantastica anche in quelli
È arrivata la tigella
piena zeppa di...
Chiudo qui con tanti auguri
per i tuoi anni futuri
Sara Ferraglia


lunedì 17 ottobre 2022

Metafora con ironia ma non troppo


Metafora con ironia ma non troppo


Fine d'ottobre ma il caldo non cede
Scaccio una mosca nera e molesta
Sulla panchina accanto si siede
un uomo anziano, berretto in testa 
- Non si vedevan così tante mosche
da quell'ottobre del ventidue
Piccoli insetti a tinte fosche 
che son già troppe quando son due - 
Sguardo d'intesa, ci siam capiti
Che possiam fare? Li hanno votati... 
Colpa del caldo, la gente è confusa
distratta, stanca, triste e delusa
Zzzzz... Zzzzz...zzzzz
Si posa la mosca sul mio ginocchio, 
guardo l'anziano, gli strizzo l'occhio 
Schiaccio l'insetto... non è violenza
Solo un rigurgito di Resistenza
Sara Ferraglia


 

sabato 15 ottobre 2022

Confido in questo cielo

 


Confido in questo cielo azzurro


Confido in questo cielo azzurro
limpido come il sorriso dei bambini
che scrivono parole immense con mani piccoline
Confido nella forza degli anziani
-ogni ruga è memoria-
che piegano a fatica le ginocchia, 
con tremore alle mani, 
e tracciano speranza sulla carta
che un futuro di pace ci riservi il domani 
Confido nel messaggio che lasciamo, 
che si espande pian piano, 
quasi un canto che fluttua
dall'una all'altra mano 
come cerchi nell 'acqua


Sara Ferraglia 


Donne In Nero Parma


La poesia tradotta dal poeta albanese Arjan Kallço ,che ringrazio.


I besoj këtij qielli të kaltër
i kthjellët si buzëqeshjet e fëmijëve
që shkruajnë fjalë kuptimplote 
me doçkat e vogla.
I besoj forcës së pleqve 
- çdo rrudhë është një kujtesë -
që këmbët mezi i përkulin,
me duart që dridhen
mbi letër përvijojnë shpresën
që e nesërmja një ardhme të paqetë 
të na rezervojë.
U besoj mesazheve që lëmë pas,
e që përhapen ngadalë 
gati si një këngë që dallgëzon
nga njëra dorë në tjetrën
si rrathët në ujë.
@ Arjan Kallço 
Nëntor 2022



mercoledì 5 ottobre 2022

A Claudia, 12 anni

 





Poesia leggera in dodici versi
per dirti auguri in modi diversi
Dodici
baci
di varia misura,
un grande abbraccio che nel tempo dura
E nel cassetto il telefonino,
perché il sorriso sia più genuino
Dodici bagher, battute e schiacciate
per ravvivare le tue giornate
I muri invece non voglio citare
perché nel mondo tu possa viaggiare
libera sempre in ogni tuo gesto,
il cuore in mano e poi... tutto il resto

Sara Ferraglia

sabato 1 ottobre 2022

Monte Sole - Percorsi della memoria

 


Monte Sole

Per questi colli, per questi sentieri
salirono affamati d'odio e di vendetta
Dormivano ancora i boschi,
le donne, i bimbi ed i pensieri
E loro in fila, guidati sulla vetta,
feroci d'obbedienza e di stanchezza,
membri di un branco d'addomesticati,
con l'umidore della nebbia
nel cuore e nell'elmetto
Sentirono i casali addormentati
l'odore della polvere da sparo
e l'urlo dei motori dei blindati?
Saliron con gli uncini al petto
Fra loro qualche volto conosciuto,
camicia nera sotto la divisa
In lontananza nella stalla un raglio,
abbaiò un cane, si nascose un gatto
E un corvo poi s'alzò, dispiegò l'ali,
sfiorò le canne dei mille fucili,
volando sulle querce secolari
e scrisse con il nero della morte
mille e più nomi nella storia
Di ognuno resta viva la memoria


Sara Ferraglia




lunedì 12 settembre 2022

Diradano le tue telefonate

 


Diradano le tue telefonate


Mi manca il non sentire - Come è andata?
E dove son le bimbe e come stanno ? -
Diradano le tue telefonate
e la tua voce è sempre più in affanno
E allora quante cose non ti dico
per risparmiarti ansie e dispiaceri
ed il ricordo si fa quasi antico
di quando mi leggevi anche i pensieri
"Perché - mi hai detto oggi - tutto prende
questo tramonto in coppia e il mio orizzonte
si è stretto fino ai letto del torrente
che giace a pochi passi dalla casa,
asciutto come il vuoto che m'ha invasa"
Deserto d'acqua in questa calda estate,
deserto di memoria e lunghe attese
che si prosciuga giorno dopo giorno
perché non piove più da qualche mese

Sara Ferraglia



venerdì 2 settembre 2022

Le poesie che non si posson dire

 


Le poesie che non si posson dire


Ci son poesie che non si posson dire
Pillole di sottile crudeltà
serrate in cassaforte, strette
in una morsa di silenzio antico,
di ruggine incrostate e intimità
Saran le poesie che mai non dico
le sole che un bel dì pubblicherò,
stilate con inchiostro trasparente
da leggere con gli occhi della mente
Solo una copia - rara - stamperó

Sara Ferraglia


giovedì 1 settembre 2022

La Bottega della poesia


 Su la Repubblica di Napoli per "La Bottega della poesia" un dono inaspettato. Ringrazio Eugenio Lucrezi per avermi ospitato in questo spazio, isola felice della poesia.

Interrogatorio.
Sì maresciallo, ho sfondato la porta.
No, non è vero, non ho mano esperta.
Non ho rubato, non ho fatto danni,
(ho solo steso e asciugato i miei panni)
Sì, lo so bene. Non è casa mia.
(quella è un ricordo, è ormai fantasia)
Pioveva forte, la notte era scura.
Nella campagna una casa sicura...
Mi è apparsa vecchia, deserta e sola.
Come una nenia che ti consola
piangeva pioggia dalla grondaia.
Sì maresciallo, ho percorso l'aia
fino all'abbraccio con le sue mura.
La legge dice che è pena sicura,
che è violazione di proprietà.
Lei, maresciallo, che ha la mia età,
ha mai provato in un giorno soltanto
a perdere tutto, tranne il suo pianto?
Non sto chiedendo la sua compassione
ma di cercare dentro quel nome
che sta scrivendo sulla tastiera
l'uomo che sono. È la mia preghiera.

Sara Ferraglia


lunedì 29 agosto 2022

Agnostica

 


Agnostica


Non so chi abbia voluto tutto questo
Non so nemmeno se ci sia un senso,
un inizio e una fine, un lato e un verso
Mi perdo come tanti
se penso all'universo
Non posso entrare in chiesa per pregare
Non cerco nella fede pace e appoggio
che mi aiuti nei giorni a districare
il groviglio di segni e di grafie
che nella mente hanno trovato alloggio
Sospendo il mio giudizio sul divino,
non mi perdo a cercarne la traccia
Amo, come posso, chi mi è vicino
e me lo stringo forte fra le braccia
Difficile è l'amore universale
Non lo conosco ma si può imparare

Sara Ferraglia

venerdì 26 agosto 2022

Poeti di tutto il mondo

 


Poeti di tutto il mondo

Poeti di tutto il mondo, unitevi
Almeno voi, anime belle,
tacete per un momento ed ascoltate
Oscurate la luna e anche le stelle,
come ciechi ascoltate
con il cuore e la pelle
Sentite come urla il mare
che il paese circonda?
Sentite come soffia il vento
nelle nostre vallate,
come s'ingrossa l'onda?
Arriva la bufera
Lo sapevano tutti e si taceva
Vuote le piazze, agosto di vacanza
Affamate nei recinti le belve
mai sazie,
nonostante l'abbondanza
del pane per i loro denti
Chi ha deciso di aprire i cancelli?
Con robuste cesoie
tagliano i chiavistelli
Poesia di rivolta, poesia del dolore
perché non in mio nome
avvenga questo orrore

Sara Ferraglia


domenica 21 agosto 2022

La mia, una storia breve - Rosetta Solari

 

E' stato un piacere contribuire con un testo poetico ad una nuova edizione de Lo Stradario Parmigiano a Vignette realizzato dalla Fondazione Matteo Bagnaresi Onlus, In collaborazione con ANPI - Comitato Provinciale di Parma Sez. San Secondo Parmense, La Meraviglia Di Artemisia, e il Centro Studi Movimenti Parma.
Ringrazio Ines Bertolini che mi ha invitato ad un lavoro a "quattro mani e due cuori", come lo ha definito lei stessa.
Il libro di quest'anno si intitolerà "Lo Stradario Partigiano a Vignette" dedicato alla memoria antifascista cittadina e realizzato all'interno delle celebrazioni per il Centenario delle Barricate del 1922.
Il personaggio che ci ha ispirate è la partigiana Rosetta Solari, già conosciuta attraverso i libri della biblioteca ANPI Parma - Sez. cittadina e al racconto in cammino sul Molinatico, cui ha fatto seguito anche un'intensa trasposizione cinematografica, del Centro Studi Movimenti Parma.
Grazie ancora a Ines e a Michele Belmessieri.

La mia, una storia breve

Silenzio anima mia, silenzio cuore
Che sia il frinir dei grilli il tuo rumore
o notte, che di streghe e spettri neri
popolavi i miei sogni fino a ieri
Quassù il mio sguardo è limpido e profondo 
lucciole e  stelle insieme, le confondo... 
C'è una luna gigante a Prato Piano, 
sapor di libertà, odor di fieno
Di un abbraccio compagno 
non posso fare a meno, 
che curi le ferite
del corpo e della mente 
se nuda nella neve 
qualche volta mi sento 
Scintille di paura, all'improvviso
Dal fondovalle grida, fuochi e spari, 
non sono sola e subito mi è chiaro 
che qui è il mio posto, perché l'ho deciso
Furono giorni lunghi
La mia, una storia breve
scritta col nostro sangue nella neve

Sara Ferraglia

mercoledì 10 agosto 2022

Eppur quando sei nata

 


Eppur quando sei nata

Eppur quando sei nata ancor credevo
che avrei potuto regalarti il cielo
sereno, senza nubi all'orizzonte
e in allegato il sole, stelle e luna
come promessa della tua fortuna
Che avresti fatto il bagno nel torrente
dall'acqua pura come alla sorgente
Che sui ghiacciai avresti camminato,
ampio respiro sulle nevi eterne,
che non sarebbe mai e poi mai cambiato
il ritmo circolare di stagioni,
come da sempre è stato, da milioni
di anni, per la vita del creato
Credevo che bastasse starti accanto
ad ascoltarti, ad asciugarti il pianto
per garantirti un giorno la felicità
Non so quanto sia stato mantenuto,
ho fatto tutto quello che ho potuto
Per certo posso dirti adesso che,
insieme a tante gioie quotidiane
e conciliando sempre rose e pane,
almeno due regali tu li hai fatti a me

Sara Ferraglia