martedì 14 maggio 2013

( Fotografia di Franco Furoncoli )


E’ ancora bella Parma 

E’ ancora bella Parma
seppure con il trucco un po’ sbavato
e i fianchi appesantiti dal cemento.
Nel suo vestito viola inguainata,
sui tacchi troppo alti per l’età,
passeggia lungo il corso del torrente
serrando con la mano la borsetta
- leggera, che denaro non ne ha -
perché non ha più fede nella gente
che un tempo conosceva ad uno ad uno.
E’ ancora bella Parma
seppure con la vista un po’annebbiata
e  quell ’acconciatura fuori moda
a ricordare principi e duchesse.
Le sembra d’incontrarli lungo i viali,
o in coppie al Parco a cercar frescura.
Un clacson suona dalle auto in coda,
lei se ne torna a casa sconsolata
“Strade e persone non son più le stesse,
non conosco nessuno ed ho paura
ma forse dovrei mettere gli occhiali…”
E’ ancora bella Parma
seppure con la coltre un po’ infeltrita.
La sera, addormentata nel suo letto,
sensuale ancora, calda ed invitante,
come ogni notte cede addolorata.
Blinda il suo cuore rosa palpitante,
finestre e porte a doppia mandata.
Rugiada di ricordi bagna il petto.

 ( Sara Ferraglia )


III °  classificata Premio "Cittadellapoesia" - Sez. Parma e le sue bellezze - Parma, 8 giugno 2013

venerdì 26 aprile 2013

Le rendez-vous des chats



Le rendez-vous des chats.

Da una poltrona al buio della stanza
nel silenzio perfetto della notte
del vostro rendez- vous  godo l’incanto:
voi due sul tetto -  luna in lontananza -
passi felpati  fra tegole rotte,
comignoli ormai spenti e firmamento.
Si sfiorano vibrisse  e nasi rosa
che han colto già nell’aria primavera
S’intrecciano le code negli accordi
della felina danza misteriosa
che inizia sul calare della sera
con lunghe cantilene policordi.
Uno di voi la candida purezza
sacralità del bianco e dell’albore,
l’altro l’esoterismo e la malìa,
l’ambiguo fascino della negrezza
nel rito antico dei gatti in amore
Abbaia un cane e voi fuggite via.

( Sara Ferraglia ) 

lunedì 25 marzo 2013

Pulviscolo di versi

Pulviscolo di versi

Filtrano smerigliati vetri antichi
pulviscolo di versi
Scaglie di luna, siepi d’infinito
di sepolcri ed altari
Indigeni sospiri messicani
e poi, dall’est, due sconosciute mani
e profumati  gelsomini indiani
e la fatica di salir le scale
quando d’autunno giunge la dolcezza
o se l’amore sposa la follia
“Strappami dal sospetto di esser nulla”
E’ la poesia del dubbio e del dolore
Un’intatta  bellezza
evade dalle pagine del libro,
s’invola verso l’Angioletto d’oro
sostando fra le trifore del Duomo
lo raggiunge, l’abbraccia
e gli lascia pulviscolo di versi
sul petto e sulle braccia.

( Sara Ferraglia )

Il 21 marzo,  insieme al gruppo di poesia “Amici di Giovanna They” di Parma, del quale faccio parte, abbiamo celebrato la Giornata Mondiale della Poesia in una sala inaspettatamente e piacevolmente affollata  di persone. Ognuno di noi ha scelto, in piena autonomia, di leggere i versi che preferiva. Si è dato vita così’ ad un caleidoscopio poetico che spaziava dalla luna e le siepi di Leopardi al milione di scale di Montale, da  un dolce ottobre di Cardarelli alla poesia indigena messicana. E ancora Spaziani, Merini, Tagore e Magda  Isanos, poco conosciuta poetessa rumena. E poi  il dolce ricordo di Silvia Marutti, una poetessa di Parma recentemente  e prematuramente scomparsa e i mille versi dedicati  da un giovane  sacerdote-poeta all’Angiol d’or, la statua di S.Raffaele, che protegge la città dalla cima del campanile del Duomo.

giovedì 21 marzo 2013

Giornata Mondiale della Poesia


Le poesie appartengono ai bambini

Le poesie appartengono ai bambini
Le plasmano fra le dita grassocce
come mollica di pane bagnato
Loro la poesia
la lasciano sui vetri come impronta
ed appiccicano alle cose i nomi
secondo fantasia
Nel sonno nasce un nuovo creato
ove le gocce non sono le gocce
ove la musica è una dolce conta
Una matita, due mele e tre gnomi
Bastano, avanzano e fanno poesia

( Sara Ferraglia)



21 marzo, oggi la poesia introduce la primavera

GRUPPO POETICO LETTERARIO POETI DI PARMA “AMICI di  GIOVANNA  THEY”


EVENTO DI “POESIA IL GIORNO  21 Marzo alle ore 16,30 Piazza Duomo Palazzo del Vescovado Sala Mos. Evasio Colli - PARMA

TEMA: -Poeti-camente Primavera e giornata Mondiale della Poesia

Promossa dall’ U N E S C O    daremo voce a



“LETTURE  DEI POETI”

MARISA BATTOGLIA
ARTURO BERTONI
SARA FERRAGLIA
TERRY FERRARI AMPOLLINI
MARIA GRAZIA GIANPIETRI
TIZIANO FUSCO
ANTONIA GAITA
GIULIANA LEPORATI GERBELLA
GABRIELLA MILANI
DANILA ROLLI
OLGA SPIGAROLI
MARIA TERESA TESSONI

venerdì 1 marzo 2013

Primula tremula


Primula tremula

Chissà se questo fiore
primo sul davanzale
di una nuova stagione
recherà leggerezza
Ma mi grava sul petto
questa luna invernale
che stanotte fa male
e mi scoppia nel cuore
Così piena la luna
di poeti e passione
di canzoni ed ebbrezza
così gonfia d’inganni
come i primi  sospiri
di questa primavera
Ora il piccolo fiore
una primula gialla
col suo fragile stelo
trema sul davanzale
e mi fa tenerezza
E ancor soffia di gelo
questa notte di luna

venerdì 25 gennaio 2013

Per la "Giornata della memoria"


Bestie

LI hanno arrestati ora,
non settant’anni fa
e la ragazza ebrea
voglion stuprarla ora
a Napoli città.
Fanno i raduni ora,
come in quegli anni oscuri
in quella loro Casa
che li protegge ancora
che li fa crescer duri
che la testa gli rasa,
perché credono ora
che una razza inferiore
sia minaccia mondiale.
Bestie. Urlano ancora
con la bava nel cuore.
Bestie. Partorite dal male.

( Sara Ferraglia)

martedì 1 gennaio 2013

Sotto l'albero



Alla mia età si possono trovare ancora regali sotto l'albero!

http://giardinodeipoeti.wordpress.com/2012/12/27/sara-ferraglia/

Auguri di Buon Anno a chi vorrà condividere con me questa lettura e anche a chi non lo farà.

giovedì 8 novembre 2012

Letture poetiche


GRUPPO POETICO LETTERARIO POETI DI PARMA “AMICI di  GIOVANNA  THEY”


EVENTO DI “POESIA IL GIORNO  13 Novembre alle ore 16,30 C/O SALA CIVICA  Via Bizzozero, 15
PARCO  DEI  POETI

TEMA:L’AUTUNNO:  PROFUMI  COLORI  EMOZIONI  SERENA LUCE

“LETTURE  DEI POETI”

ARTURO BERTONI
MARISA BATTOGLIA
SARA FERRAGLIA
TERRY FERRARI AMPOLLINI
TIZIANO FUSCO
ANTONIA GAITA
GIULIANA LEPORATI GERBELLA
GABRIELLA MILANI
DANILA ROLLI
ANNA SANTI
OLGA SPIGAROLI
MARIA TERESA TESSONI
Per la poesia dialettale  i POETI
CAMPANINI VITTORIO
PORCARI  LUCIANO

martedì 23 ottobre 2012

Dialogo col dolore

( Il dolore - Paul Cezanne )

Dialogo col dolore

Come tutti, risponderò all’appello
quando mi chiamerà il primo dolore
tagliente sulla guancia come neve
   e rosso come sangue sul coltello.             
“Eccomi  - gli dirò- colpisci al cuore,
lo so che la tua mano non è lieve.”
E lo ringrazierò per il ritardo,
per gli anni dolci della sua assenza
quando ci siam sfiorati fra la gente
e lui non mi ha degnata di uno sguardo.
E gli dirò “ora sei qui - pazienza -
ma, se colpisci, fallo urgentemente.”
E non gli chiederò da dove viene
né quanto tempo pensa di restare
né se viaggia da solo o in compagnia.
Mi mostrerà ciò che gli appartiene
e ciò che ancora deve conquistare
mentre sussurrerò “e così sia.”

( Sara Ferraglia )

venerdì 5 ottobre 2012

Due anni


Due anni, prime frasi 
Senti? Cos’è questo rumore?
Sarà un trattore?
O forse un aereoplano,
oppure un elicottero che va lontano.
Arriva fino al mare dal nonno Bruno
e dalla nonna Fiamma.
Senti? Chi c’è?... La mamma!
Chiamala forte… Mamma Ceci!
Ecco che arriva, conta fino a dieci.
Eccolo, questo è bello!
Tutta la pappa a Cicciobello.
Sfogli  il libro dei Barbapapà
Senti? Chi c’è?... Il  tuo papà!
Papà Nicola, che era a lavorare,
ora è tornato e vuole giocare:
Salta salta…facciamo festa
gira gira…gira la testa.
Dai, nonno Paolo, mi dai il biglietto
che sulla giostra faccio un giretto?
Dai, nonna Tala, scrivi sui muri:
CLAUDIA, 2 anni e…TANTI AUGURI!



Ho cercato di fare poesia con le prime piccole frasi di Claudia, così ne rimarrà traccia quando crescerà e dimenticherà questi anni meravigliosi.


venerdì 21 settembre 2012

venerdì 14 settembre 2012

Fuoco fatuo



Fuoco fatuo

Fra te e me, ragazzo
c’è la tua auricolare
ed uno sguardo vacuo
che non sa più guardare
nemmeno il cielo pazzo
dei temporali estivi.
Per te, o fuoco fatuo,
tremula vibrazione
nella città palude,
per te ancora scrivo
e per quell’emozione
che tutti noi c’illude
d’essere ancora vivi.

( Sara Ferraglia )

mercoledì 5 settembre 2012

Cristalli


Cristalli

In altri luoghi tutti siamo stati
acqua,
molecole di aria,
terra e fuoco.
Qualcuno aria rimane e trasparenza.
Qualcuno torna acqua, un altro fuoco.
Chi si fa roccia e dura resistenza.
Quando si fondono gli elementi
in armoniosa simmetria
si formano cristalli.

( Sara Ferraglia )

giovedì 14 giugno 2012

Scrivile adesso a tua figlia


Scrivile adesso a tua figlia,
ferma sulla carta ogni parola
che ti viene in mente per lei,
fissa la sua meraviglia.
Ferma ogni tua emozione,
ogni suo piccolo progresso,
le sue parole buffe e grandiose,
il suo stupito ingresso
nel futuro che avrà.
Fallo, perché ci sarà un giorno
che non avrai più tempo,
che vi vedrete qualche minuto,
il tempo di un saluto incrociato sulla porta.
Fallo perché quando quel giorno arriverà,
accadrà che il non detto
sarà talmente tanto che avrai la sensazione
di aver trascurato le cose più importanti.
Fallo perché, con l'avanzare dell'età,
la memoria troppo piena
lentamente si svuoterà
dei ricordi lontani per far posto
alle urgenze del momento.
Fallo perché ci saranno improvvisi squarci
nel baule delle emozioni e ne usciranno odori,
profumi e sensazioni
come se tua figlia avesse ancora pochi mesi
o pochi anni e allora avrai solo bisogno
di sederti con lei in qualche luogo
sul prato o sul divano.
L’importante sarà averla accanto
e udirla raccontare di sé, parlando piano.

( Sara Ferraglia )

sabato 10 marzo 2012



La luna all'incontrario

“Lo sa? Io sono nata
con la luna all’incontrario”
Lei, altro non è che un ramo secco
nel suo letto di neve
Imbozzolata nel suo immaginario
conta e riconta i grammi nel suo piatto
Fragile nella luce di corsìa
sembra una piccola luna calante
Dall’incavo del petto,
che anni di dolore hanno scavato,
solo il suo cuore non è andato via
“Lo sa? Io sono il segno del futuro:
Aquario. Ma ho davanti il muro”

( Sara Ferraglia)

sabato 11 febbraio 2012

Stiamo insieme



Stiamo insieme

Stiamo insieme. Insieme
poiché il tempo batte il passo dell’oca
e il vento più non soffia ma sferza.
Stiamo insieme, mio bene
che a cent’anni la vita,
se vissuta con te, sarà ancor poca
e ne vorrei un’altra e poi una terza.
Di  regole, mio amore
la miseria dell’uomo ne ha stravolte.
Ha forzato, distrutto e costruito.
Canoni del dolore,
armonie spezzate e capovolte,
come un povero orchestrale impazzito.
Ma che la vita è breve
ed è una sola
non l’ha ancora capito.

( Sara Ferraglia )

sabato 31 dicembre 2011

Risalirò la corrente dei sogni


Risalirò la corrente dei sogni

Risalirò la corrente dei sogni
per potervi abbracciare
Lo farò questa notte, a Capodanno
dal mondo che esplode di botti e bisogni
vi verrò a cercare,
un viaggio siderale senza affanno,
anzi leggero
Con i  balzi eleganti del salmone,
lame di luna su squame argentate,
vi troverò alla sorgente di tutto
Sfere di luce nel ventre di Orione
voi, anime sorelle illuminate
nel passaggio dal buio del lutto
mi mostrerete il vero
e l’anno nuovo.

Sara Ferraglia

sabato 24 dicembre 2011

Quando mi chiederai se è vero


Quando mi chiederai se è vero

Quando mi chiederai
dove si son nascoste le farfalle
che nei prati non vedi
ma volano nei libri che tu sfogli,
che cosa ti racconterò?
.
Come potrò spiegarti il nero
del petrolio sulla sabbia
e fra le dita dei tuoi piedini?
.
Come potrò spiegarti la fame,
l’arroganza e le guerre
che vedrai sullo schermo
fra le pubblicità di un latte
e di nuovi cioccolatini
e chiederai se è vero?
.
Quando mi chiederai se è vero
che uomini e bambini
e donne in fila indiana
diventarono fumo
e vorrai un perché, cosa dirò?
.
Riuscirò a raccontarti
che esiste un Padreterno
che ha programmato tutto
creando il Paradiso in alto
e giù l’Inferno?
..
(Sara Ferraglia)

Il disegno è la Natività di Emanuele Luzzati.
Da "L'Albero del Futuro " - n° 30

giovedì 22 dicembre 2011

Sfavilla fuori il Natale


Sfavilla fuori il Natale

Sfavilla sempre fuori  il Natale
Fuori dalla periferia consacrata
all’abbandono e alla malinconia
Fuori dalla mano nera che ha fame
Che chiede col sorriso in dono
Un  euro per il pane
Fuori dal corpo consumato
Dalla miseria o dalla malattìa
Dai chi non ha più soldi per l’affitto
E ruba una mela al supermercato
Dalla televisione urlata e dal profitto
Sfavilla sempre fuori il Natale
Fuori dall’eleganza e dal profumo
Dalla durezza dei cuori
Dall’anima ridotta solo a un grumo
Di sangue rosso intriso di pailettes

( Sara Ferraglia )