sabato 28 ottobre 2023

La vecchia Remington - Menzione d'onore.

 




La vecchia Remington


Chissà se troveresti le parole
per raccontare oggi il nuovo orrore
Sei vecchia di cent'anni e sui tuoi tasti
chissà quanti ricordi son rimasti
Vorrei pensare a lettere d'amore
ma vedo dita scrivere tremando
liste di nomi con le date accanto,
di luoghi rasi al suolo da una guerra
mai più finita qui, su questa terra
Non sei più tu a dar testimonianza
ora che tutto scorre via veloce
Non sei più tu a tramandare voce
o regalare inchiostro di speranza
Chissà se troveresti le parole
per raccontare oggi il nuovo orrore
Hai l'anima di ferro, resistente
Dammi una mano tu, sono impotente


Onoratissima di questo riconoscimento ringrazio la Giuria.







venerdì 27 ottobre 2023

Passerà questo cielo

 


Passerà questo cielo

Passerà questo cielo pesante,
passerà questa nuvola nera,
questo fuoco che arriva accecante
dalla bocca di un drago guerriero.
Cresceranno i tuoi riccioli scuri
e le piccole gambe tremanti
che ora fuggono in preda al terrore,
crescerai nonostante il dolore.
E chissà se in un tempo futuro
leggerai ai tuoi figli la storia
di un tremendo, lunghissimo muro,
se noi tutti ne avremo memoria.
Sara Ferraglia

martedì 17 ottobre 2023

Guardateci con gli occhi della Pace

 



Guardateci con gli occhi della pace

Nata da una promessa questa terra?
Colline ricoperte di uliveti,
terreni prosperosi dove un figlio
potesse il suo futuro immaginare?
Tuo figlio insieme al mio,
Gerusalemme...
Ero già qui e vi ho visti arrivare
nel mio giardino, frutto del sudore
e del duro lavoro delle braccia.
Ero già qui quando l'acqua scorreva
giù per le valli verdi fino al mare,
la bevevo, rinfrescavo la faccia
e gli agrumeti colmi eran topazi
sulle dita della mia Palestina.
Poi fu il disastro.
Non più una goccia d'acqua per la sete,
in fiamme gli uliveti ed alti i muri,
gli spari nella notte ed i bambini
col terrore negli occhi, mai sicuri
di tornare da scuola e rivedere
il villaggio, le case ed i fratelli.
Fantasmi fino a ieri, umana minoranza,
popolo inesistente sulla terra.
Guardateci con gli occhi della Pace,
ridateci quel filo di speranza.


Sara Ferraglia


Donne In Nero Parma


sabato 14 ottobre 2023

Salvezza

 


Salvezza
Così mi ammutolisco nel dolore.
Si congelano i versi,
tutto sembra sbagliato.
Nel buio sto cercando le parole,
frammentate e disperse
nell'immenso creato.
E mi rimpicciolisco per salvezza.
Come un'ape divento,
che nel grigio autunnale
si ostina a ricercare la bellezza
con un volo più lento,
dal sentor boreale.
Il mio glomere abbraccio
per potermi salvare.

Sara Ferraglia

giovedì 5 ottobre 2023

Tredici anni

 


Tredici anni
Ed ecco il primo trucco
leggero sulle ciglia,
tutta la meraviglia
del tuo sguardo sul mondo
che all'improvviso appare
sotto una nuova luce.
Chi è la ragazzina
che danza nello specchio?
Ha lo stesso sorriso
furbetto e birichino
che aveva da piccina,
eppure altra fattezza
che in estate è sbocciata.
Sei bella, è una certezza...
Ma il mio augurio speciale
per i tuoi tredici anni
è un sentiero tracciato
sul futuro che vuoi
- desideri e bisogni -
di indossar scarpe giuste,
con le suole robuste
ed i lacci di sogni.
Sara Ferraglia
Auguri Claudia ❤️



mercoledì 27 settembre 2023

Pallida torta autunnale




 Pallida torta autunnale

Cosa c'è di più dolce e speciale
di una bimba che si lecca le dita
mangiando la prima torta autunnale
palliduccia, schiacciata e mal riuscita?
Domani, diplomatica innocenza,
suggerirà una merenda nuova
ma oggi, sorridendo per decenza,
lei m'incoraggia a una seconda prova.
Sara Ferraglia

sabato 23 settembre 2023

Credo

 



Credo

Credo nel deserto bollente
creatore assoluto di morte innocente
Credo ai miei piedi scuoiati
Credo alle guardie e alle loro mazzate
Credo alla morte del neonato,
piccola vita che non ho salvato
Credo alla mano che non ho afferrato
Credo nel mare infinito,
nelle onde impetuose
che mi fanno annegare
Credo che, nonostante tutto,
qualcuno possa sperare
d' essere accolto, non incarcerato
e se ho sbagliato nel giudicare
l'essere umano nella sua essenza
passo la mano all'immensa sapienza
di colui che tutte le cose
visibili e invisibili ha creato
Per lui avrò domande
quando l'avrò trovato
Sara Ferraglia

giovedì 14 settembre 2023

Rientro a scuola

 


Rientro a scuola

Per quanto tempo ancora squilleranno
le vostre voci nel salir le scale?
Per quanto ancora mi nasconderó,
fingendo di non aspettarvi in casa?
Continuerà domani l'assalto al campanello?
Per quanto tempo sarà ogni stanza invasa
da mattoncini in lego e pennarelli?
Ogni autunno che avanza,
scandito dai rientri a scuola,
mi siedo a scrivere di voi
per fissare ricordi sul foglio,
perché della memoria d'ora in poi,
fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

Sara Ferraglia

Ultimo giorno delle vacanze estive.

Con la poesia lo posso fare

 

Con la poesia lo posso fare.


Non scenderó dal letto
già con le mani in tasca
o le braccia conserte,
stanca ancor prima di iniziare.
Dal mio terrazzo ad est
vedo sorgere il sole.
Non sono grida di gabbiani,
questo non è il mare.
È solo il cigolio lontano
di tardiva aratura,
ché qui in pianura ci vuole fantasia
per aprirsi alla luce del mattino
e sguardo lungo per navigare,
oltre il giardino del vicino.
Ma con la poesia lo posso fare.


Sara Ferraglia


venerdì 1 settembre 2023

Il primo di settembre




 Il primo di settembre

Il primo di settembre, sarà un caso,
il cielo è sempre di un azzurro intenso.
Come se mi volesse ricordare
che oltre le nubi, oltre il temporale,
l'azzurro è il suo stato naturale.
Il primo di settembre si rinnova
l'invito sottinteso a tener conto di ciò che veramente è meraviglia,
la pura essenza dentro ad ogni cosa,
perché "Una rosa, è una rosa, è una rosa”.

Sara Ferraglia


giovedì 31 agosto 2023

Lingua sconosciuta

 


Lingua sconosciuta.


Ho ascoltato nel sonno quella voce
leggere versi in lingua sconosciuta,
così che ogni parola era mistero,
potevo immaginare ogni pensiero
e la mia bocca, invece, stava muta
e gli occhi pieni di silenzio e pace.
Così dev'esser stato il primo incontro,
del vecchio uomo con il nuovo mondo.


Sara Ferraglia


martedì 29 agosto 2023

Un bisogno

 


Un bisogno.

- Io sono per me stessa
L'equivoco più grande
L'approdo più distante
Quando il mare è in tempesta -
Stamattina mi sveglio
con questi versi in testa,
letti da qualche parte
o forse originali,
nati da qualche sogno.
Tanto non cambia il senso...
Son sillabe e vocali
che assillano la mente
generando un bisogno.
Finché non li trascrivo
io non combino niente.


Sara Ferraglia


Inedita.


domenica 27 agosto 2023

Ecco, quassù si sta alzando il vento

 


Foto di Bruna Ferraglia

Ecco, quassù si sta alzando il vento


Ecco, quassù si sta alzando il vento
Inizia piano, un mormorio di foglie,
un'ouverture, un andamento lento.
Ondeggia la faggeta,
improvvise folate...
Strambano le farfalle sulle soglie
della radura aperta in mezzo al bosco.
Ancor più forte il vento ed impedisce
il volo alle fragili ali e il fiore
irraggiungibile diventa e spenta
sembra ormai la resistenza di quel volo
e la farfalla arretra, avanza, arranca,
un gioco di tenacia e di pazienza.
S'aggrappa al fiore, se ne nutre, è stanca
ma, raggiunto il suo scopo, si riposa...
È forse questa la felicità?
Vivere per avere il necessario,
lottando contro ogni avversità?


Sara Ferraglia
Inedito.



domenica 13 agosto 2023

Andar per stelle

 


Andar per stelle


È San Lorenzo e nell'andar per stelle
ritorno a quella sera sul sentiero.
Primi anni sessanta, ero bambina
dai nonni molto amata, a dire il vero.
D'estate molti giorni li passavo là,
Monte Testone, una località.
Fra i contadini usava allora
ritrovarsi la sera in qualche stalla.
Fra i grilli e l'erba alta
fin quasi alla mia spalla,
la prima della fila era la nonna.
La luna e mille stelle
e intorno tutta nera la campagna.
Tenevo la sua gonna e mi fidavo
di quel fiero timone,
come lei si fidava di Orione
a indicarci il cammino
per andar da Maria, nel paese vicino.
Di questi tempi invece
non basta alzar lo sguardo.
Bisogna andar per stelle,
lasciare la città per troppa luce,
che ci ha nascosto Castore e Polluce,
le stelle più splendenti, le più belle.
Notte di San Lorenzo come allora.
Chissà se ai colli e ai monti scopriremo
che Orione esiste ancora.


Sara Ferraglia


Inedita.


giovedì 10 agosto 2023

Vasi comunicanti

 



Vasi comunicanti

Portami da Corfù qualche talea
d'oleandro in fiore, rosso il colore.
Dal lungo inverno le proteggeremo,
tu nel giardino, sul terrazzo io.
Parleranno di noi,
a me del tuo viaggiare
e a te del mio aspettare,
come aspettavo l'alba di quel giorno,
dieci d'agosto, in cui sei arrivata.
Se puoi portami anche il mare.
- Impossibile - dice la tua risata.
Si può. Starebbe tutto nel tuo cuore
e ugualmente nel mio
se un giorno lo volessi travasare.
Breve poesia per quando siam distanti,
noi due da sempre vasi comunicanti.

Sara Ferraglia

Inedita

mercoledì 2 agosto 2023

Ritornami alle labbra

 


Ritornami alle labbra

Ritornami alle labbra, o mia parola,
sul bordo frastagliato dei miei denti,
circola nelle arterie mie pulsanti,
defibrillami il cuore e alta vola.
In mille versi dei poeti immersa
ho smarrito il sentiero, mi son persa.
Una grande abbuffata di poesia
che ha calato il silenzio sulla mia.
Torna parola, lava l'illusione,
l'equivoco, il fraintendimento.
Torna a nutrirti della tua passione,
sanguigna e fiera, come io ti sento.
Torna a dar voce a chi è rimasto senza,
ammutolisci disumana gente,
in versi sciolti o in rima, è indifferente.
Ma libera del verso la potenza.


Sara Ferraglia


mercoledì 26 luglio 2023

Poeta che declama

 


Poeta che declama.

Sommo poeta che declami
con teatralità dei gesti,
c'è più poesia nei folti rami
di questa grande quercia antica
che nel groviglio dei tuoi testi.
La Musa, che ti è tanto amica,
si nutre a volte di semplicità:
così accadrà che al tuo tramonto
solo il silenzio ti parlerà.


Sara Ferraglia


Il quadro “Poeta che declama” è una delle prime opere futuriste del pittore padovano Nello Voltolina.



sabato 22 luglio 2023

La farfalla e il temporale

 


La farfalla e il temporale.

Dalla finestra aperta il petricore,
bagnano grosse gocce il davanzale
In cielo soffia forte il temporale
e lei come impazzita sbatte l'ali
Cerca rifugio prima sotto il tiglio,
la respinge lo schiaffo d'una foglia
Sale d'un tratto fino al davanzale,
pesanti l'ali bianche, s'affatica,
vola a zig zag, come fosse ferita,
fragile e stanca, in balìa del vento
La pioggia scroscia e tuona la tempesta
Se chiudo i vetri e lei rimane fuori
che fine fa? Quanta vita le resta?

Sara Ferraglia

Inedita

Quante finestre chiudiamo ogni giorno?


lunedì 17 luglio 2023

Grappoli di morte

 

Grappoli di morte


L'hanno chiamata Gloria all'Ucraina
- fosco presagio aveva già nel nome -
quell'uva bianca resistente al gelo.
Mese d'agosto, tempo di vendemmia,
vite robusta, bassa e piccolina,
acino tondo aggrappato al picciolo,
ibrido aroma alla Noce moscata.
"Grappolo" biondo, adesso è una bestemmia
questa parola dolce, ora associata
alla parola bomba ed alla guerra
dei trafficanti d'armi e i generali.
Campi curati e coltivati a vite...
poi grappoli di morte sulla terra.
Sara Ferraglia
Inedito.


Grapes Glory to Ukraine è un nuovo ibrido che è riuscito ad attirare l'attenzione di allevatori e amanti della viticoltura. Tra le sue proprietà si può individuare la versatilità, la capacità di crescere sia sul portainnesto che direttamente nel terreno, con la formazione del proprio apparato radicale.


sabato 15 luglio 2023

VENGONO I BIMBI - Sara Ferraglia


Video toccante e interpretazione perfetta, come sempre è quella di Rodolfo Lettore.
Tengo in modo speciale a questo riconoscimento perché la piccola poesia è nata osservando i bimbi che accorrevano festosi a lasciare parole e disegni di Pace durante uno dei tanti presidi del sabato di noi Donne In Nero Parma.
Premio di Pace dunque, oltre che di sostegno ad un'iniziativa importante come "Il Giardino Segreto" . 💖😊
Questa poesia ha vinto un Premio speciale, dedicato ad un'associazione che si occupa di violenze sui minori.
Per questo tengo così tanto anche al video che ne è stato ricavato.

Notizia

 



Notizia.


- Bambino muore in mare -
È breve la notizia
in un telegiornale.
Scivola giù nel fondo
del mare e del cassetto
sotto il televisore,
finisce sotto il letto
fra la polvere e un gioco
per noia abbandonato.
- Bambino muore in mare -
Per caso ripescato
da un controllo notturno,
senza il suo nome in tasca.
Di lui soltanto resta,
oltre all'anonimato,
un titolo che scorre
sotto ai volti di gesso
dei potenti di turno.


Sara Ferraglia


Inedito.


Foto scattate da mia figlia Cecilia su un muro di Valencia.