venerdì 29 agosto 2014

Non è cosa da poco


Non è cosa da poco

Non è cosa da poco
questa bottiglia d’acqua,
ogni mattina sulla scrivania.
La guardo e non ho sete.
La trovo lì… senza scavare,
senza mettermi in fila,
senza deserti e suoli da affrontare.
Non  è cosa da poco…
Due mani nere giunte
da chissà quale luogo,
che l’acqua han traversato,
con la gola riarsa,
ogni mattina all’alba
posano la bottiglia
sulla mia scrivania.

( Sara Ferraglia )

lunedì 30 giugno 2014


Albero 

Se penso a te penso ad un albero.
Non uno qualsiasi, di un viale o di un giardino
ma un albero robusto  cresciuto a me vicino.
Mio albero dalle fronde ombrose,
olmo gigante, platano silente
le nostre mani, ora più nodose,
si stringeranno sempre
forse più debolmente.
Mia quercia che dal colle osservi
la vita scivolare lentamente
fammi essere muschio sulla tua corteccia
e lì restare eternamente
finché l’ultima luce farà breccia.

( Sara Ferraglia )

venerdì 20 giugno 2014


Campane 

Suonano il rintocco delle otto 
le campane del centro.
Oggi festeggiano te, lo sento.
Suonano allegramente,
frizzanti come il vento
che ha spalancato le imposte
con un colpo secco.
Così m’è apparso il cielo
d’un colpo, nella sua grandezza
Per superare muri e barriere
e percorrere strade
aspri sentieri e frontiere
a volte basta un soffio di bellezza.

( Sara Ferraglia )

mercoledì 28 maggio 2014



Il dubbio

Lo so che un merlo confessò a Trilussa
d’essere stanco di poeti e affini,
traduttori arbitrari del suo canto
ma, mentre in braccio a me la gatta russa
e forse sogna grilli e canarini,
mi lascio sopraffare dall’incanto
del costante zirlare di quel merlo
che ripete sei note, sempre quelle:
“Una belle histoire” di Michel Fugain
E più l’ascolto più vorrei saperlo
se al tremolìo delle prime stelle
o ispirato da un quadro di Gaugain,
il cantante francese copiò il merlo
o il merlo la canzone s’imparò.

( Sara Ferraglia )


martedì 27 maggio 2014


Un anziano

Ascolto i novant’anni traboccare
dal cuore e dalle labbra di un anziano.
Appunti di una vita in un taccuino
per la paura di dimenticare
ora che notte e giorno va per mano
con Lei, che gli era dentro da bambino.
“Di Attilio Bertolucci fui l’allievo,
fraterno amico fui di quell’Ulivi,
che morì, poverino… fucilato.
Ai miei ricordi tutto quanto devo
Prego che la memoria non mi privi
dell’esser vecchio insieme al mio passato”.
Ricorda e parla come un fiume in piena,
si scusa per il suo egocentrismo
Poi, con affanno, legge pochi versi
“del maggio caldo”, con la curva schiena
piegata dagli orrori del fascismo.
Riaffiorano dolori mai dispersi.
Dice di non temere più il Passaggio,
però quel nome mai ha pronunciato.
Questione di paura o di rispetto,
quasi venisse meno il suo coraggio,
come se ne sentisse addosso il fiato
e la sua fredda mano dentro il petto.


( Sara Ferraglia ) 

giovedì 6 marzo 2014

Per una torta al cioccolato



Per una torta al cioccolato

I nostri passi in fila lenta
ti seguiranno, amico mio
dove nessuna luce è spenta
dove ti accoglierà il tuo Dio.

Porta con te le nostre sere,
le cene e le partite a carte,
gli affetti e le parole vere,
insieme a noi, da qualche parte.

E lascia in noi il tuo sorriso
per  tutto ciò che hai amato,
per quando ti  splendeva il viso,
per una torta al cioccolato.

( a Brenno )

Sara Ferraglia

sabato 11 gennaio 2014

L'Amore ridondante


L’Amore ridondante

Gli dissi un giorno ‘Voglio amar di più,
insegnami il segreto...lo sai tu.’
Già conoscevo la risposta amara
che l’amore è l’amore e non s’impara
che la rosa fiorisce...è sua natura
che l’amor non ha peso né misura.
Per molto tempo glielo chiesi ancora,
perché a volte l’amore si assapora
ripetendo ogni giorno frasi e gesti
come antico amanuense coi suoi testi.
Stanotte, mentre scrivo questi versi,
penso che in fondo noi non siam diversi
e che la ridondante mia domanda
a un sol tipo d’amore ci rimanda.

( Sara Ferraglia )


sabato 4 gennaio 2014

Ninna nanna per un bambino africano


Ninna nanna per un bambino africano   

Godano nudi i tuoi piedi
morbidezza di dune
Possano i sogni in cui credi
attraversar notti e lune.

Possa la terra odorare
d’uva matura e grano
e possa tu calpestare
l’erba sull’altopiano.

Calore e sete placati
dall’acqua del torrente
e d’amore saziati
anima cuore e mente.

E possa il vento portare
libero il tuo pensiero
fino a raggiungere il mare
di pace messaggero.

Possa tu riposare
Sotto un cielo stellato
E ringraziare il cielo
Solo per esser nato. 

( a tutti i bambini che soffrono in qualche parte del mondo )

 Sara Ferraglia

Poesia II^ Classificata alla 36^ edzione del Premio S. Bernardo ( Parma - dicembre 2013 )


martedì 31 dicembre 2013

Due parole per l'anno nuovo


Due parole per l’anno nuovo.

Caro Anno Nuovo che stai arrivando
già sovraccarico di richieste,
buoni propositi, promesse e pianti
poche parole ti sto scrivendo:
che se tu esisti lo devi a chi
per te imbandisce tavoli e feste,
che se tu esisti lo devi a tanti
che questa notte credono in te.
Perciò, ti prego, scendi dal trono,
chiedi tu a noi qualcosa di buono,
So che è un’usanza poco diffusa
però, ogni tanto…chiedici scusa. 

( Sara Ferraglia )


domenica 29 dicembre 2013

Il Dono raro

Il Dono raro

Sempre ricorderò questo Natale,
la gioia nei tuoi occhi e il tuo sorriso
mentre mi porgi il dono:
Helénè Vacarescu, originale.
Luce di poesia ti splende in viso.
E ti chiedo perdono
se non ti ho detto lì quanto ti amo,
se non ti ho detto sei speciale, figlia…
E provo a recitar nella penombra:
‘amo le stoffe dove scoloriscon le rose
nella muta e squisita tristezza delle cose’
Leggi, mi hai detto, lei ti rassomiglia.
Sai, nello specchio ho visto la sua ombra…

( Sara Ferraglia )

I versi citati sono tratti dalla poesia Mi piace la mobilia vecchia
di Hélenè Vacarescu - da Liriche - Edizioni S.Belforte & C.
Livorno, 1926

Libreria antiquaria Credula Postero
Via N.Sauro, 16/A  Parma 

lunedì 2 dicembre 2013


GRUPPO POETICO LETTERARIO POETI DI PARMA “AMICI di  GIOVANNA  THEY”

  IL GIORNO   3  Dicembre alle ore 17,00  in Via  Bizzozero 19  PARMA 
 C/o  SALA   CIVICA  ( detta  barchessa)
PRESENTERANNO  LA LORO ANTOLOGIA :
POETI  DI  OGGI  A  PARMA

I  POETI

MARISA BATTOGLIA
ARTURO BERTONI
VITTORIO CAMPANINI
SARA FERRAGLIA
TERRY FERRARI AMPOLLINI
TIZIANO FUSCO
GIULIANA LEPORATI GERBELLA
GABRIELLA MILANI
LUCIANO PORCARI
DANILA ROLLI
ANNA  SANTI
OLGA SPIGAROLI
MARIA TERESA TESSONI

In occasione della presentazione dell’Antologia saranno presenti :
Battei  Editore
Prof. Giuseppe Marchetti
Il sociologo Prof. Alessandro  Bosi


Le poesie dialettali di Campanini Vittorio  e Luciano Porcar i saranno lette e interpretate dalla

nostra maschera locale “DSEVOD”  Maurizio  Trapelli

sabato 12 ottobre 2013

Viaggio d'autunno



Viaggio d’autunno

Forse se te ne andassi oggi
con questo cielo limpido d’ottobre,
col brivido di vento
carico dell’inverno che verrà,
forse ti peserebbe meno il viaggio.
Troveresti la strada senza affanno,
senza nebbia a confonderti il cammino.
Poi cala il buio e penso
che il tempo e  le stagioni,
le fatiche e il dolore
dove andrai tu non hanno senso.

( Sara Ferraglia )

martedì 8 ottobre 2013

Foglia


Come foglia

Flebile la sua voce
come fiammella tremula
che vibra al primo soffio
di un autunno pesante
E chiede a me se ho freddo
e poi se sono stanca
Come la foglia gialla
che prima di cadere
porge le scusa all’albero
perché lo lascia nudo.

( Sara Ferraglia)

sabato 5 ottobre 2013

Claudia, tre anni



La balena volante

Viveva in fondo al mare una balena
che aveva un desiderio nel suo cuore:
festeggiare con Claudia i suoi tre anni
e coccolarla fino a notte piena.
E fu così che cominciò a nuotare,
vestita a festa coi migliori panni.

Attraversò il mar Nero, quello Giallo
poi quello Rosso , fino quasi a Fano.
Qui chiese informazioni alla Pepita:
“Dimmi,  dov’è Vigatto? Sono in fallo?”
“Sì, mi dispiace , è molto più lontano,
là non c’è il mare, per te non c’è vita!”

Piangeva la balena triste e smunta,
sola su quella spiaggia ormai deserta
Pensava  già di rituffarsi in mare
e che a Vigatto non sarebbe giunta.
Di terra e passi lei non era esperta
e le balene , ahimè, non san volare!

Ma all’improvviso scese dalla luna
una fatina dai capelli scuri
che alla balena le ali disegnò.
Lei  volò via leggera come piuma
cantando allegramente “Tanti auguri”
e i  TRE anni con Claudia festeggiò.

( Sara Ferraglia )



venerdì 7 giugno 2013

I girasoli


I GIRASOLI

“ I GIRASOLI” gialli e  ridenti
ci han regalato amore e allegria
Lì son spuntati  i primi denti,
ha preso il volo la fantasia!

Mani grassocce curiose del mondo,
bocche affamate di cibo e parole,
vispi piedini che girano in tondo
conosceranno domani altre scuole.

Grazie alle TATE per i sorrisi,
gli abbracci e i baci consolatori.
Dolci ricordi i loro visi
e “I GIRASOLI” nei nostri cuori.


Per la festa di fine anno ai "Girasoli", l'asilo nido della mia nipotina Claudia.

7 giugno 2013

martedì 14 maggio 2013

( Fotografia di Franco Furoncoli )


E’ ancora bella Parma 

E’ ancora bella Parma
seppure con il trucco un po’ sbavato
e i fianchi appesantiti dal cemento.
Nel suo vestito viola inguainata,
sui tacchi troppo alti per l’età,
passeggia lungo il corso del torrente
serrando con la mano la borsetta
- leggera, che denaro non ne ha -
perché non ha più fede nella gente
che un tempo conosceva ad uno ad uno.
E’ ancora bella Parma
seppure con la vista un po’annebbiata
e  quell ’acconciatura fuori moda
a ricordare principi e duchesse.
Le sembra d’incontrarli lungo i viali,
o in coppie al Parco a cercar frescura.
Un clacson suona dalle auto in coda,
lei se ne torna a casa sconsolata
“Strade e persone non son più le stesse,
non conosco nessuno ed ho paura
ma forse dovrei mettere gli occhiali…”
E’ ancora bella Parma
seppure con la coltre un po’ infeltrita.
La sera, addormentata nel suo letto,
sensuale ancora, calda ed invitante,
come ogni notte cede addolorata.
Blinda il suo cuore rosa palpitante,
finestre e porte a doppia mandata.
Rugiada di ricordi bagna il petto.

 ( Sara Ferraglia )


III °  classificata Premio "Cittadellapoesia" - Sez. Parma e le sue bellezze - Parma, 8 giugno 2013

venerdì 26 aprile 2013

Le rendez-vous des chats



Le rendez-vous des chats.

Da una poltrona al buio della stanza
nel silenzio perfetto della notte
del vostro rendez- vous  godo l’incanto:
voi due sul tetto -  luna in lontananza -
passi felpati  fra tegole rotte,
comignoli ormai spenti e firmamento.
Si sfiorano vibrisse  e nasi rosa
che han colto già nell’aria primavera
S’intrecciano le code negli accordi
della felina danza misteriosa
che inizia sul calare della sera
con lunghe cantilene policordi.
Uno di voi la candida purezza
sacralità del bianco e dell’albore,
l’altro l’esoterismo e la malìa,
l’ambiguo fascino della negrezza
nel rito antico dei gatti in amore
Abbaia un cane e voi fuggite via.

( Sara Ferraglia ) 

lunedì 25 marzo 2013

Pulviscolo di versi

Pulviscolo di versi

Filtrano smerigliati vetri antichi
pulviscolo di versi
Scaglie di luna, siepi d’infinito
di sepolcri ed altari
Indigeni sospiri messicani
e poi, dall’est, due sconosciute mani
e profumati  gelsomini indiani
e la fatica di salir le scale
quando d’autunno giunge la dolcezza
o se l’amore sposa la follia
“Strappami dal sospetto di esser nulla”
E’ la poesia del dubbio e del dolore
Un’intatta  bellezza
evade dalle pagine del libro,
s’invola verso l’Angioletto d’oro
sostando fra le trifore del Duomo
lo raggiunge, l’abbraccia
e gli lascia pulviscolo di versi
sul petto e sulle braccia.

( Sara Ferraglia )

Il 21 marzo,  insieme al gruppo di poesia “Amici di Giovanna They” di Parma, del quale faccio parte, abbiamo celebrato la Giornata Mondiale della Poesia in una sala inaspettatamente e piacevolmente affollata  di persone. Ognuno di noi ha scelto, in piena autonomia, di leggere i versi che preferiva. Si è dato vita così’ ad un caleidoscopio poetico che spaziava dalla luna e le siepi di Leopardi al milione di scale di Montale, da  un dolce ottobre di Cardarelli alla poesia indigena messicana. E ancora Spaziani, Merini, Tagore e Magda  Isanos, poco conosciuta poetessa rumena. E poi  il dolce ricordo di Silvia Marutti, una poetessa di Parma recentemente  e prematuramente scomparsa e i mille versi dedicati  da un giovane  sacerdote-poeta all’Angiol d’or, la statua di S.Raffaele, che protegge la città dalla cima del campanile del Duomo.

giovedì 21 marzo 2013

Giornata Mondiale della Poesia


Le poesie appartengono ai bambini

Le poesie appartengono ai bambini
Le plasmano fra le dita grassocce
come mollica di pane bagnato
Loro la poesia
la lasciano sui vetri come impronta
ed appiccicano alle cose i nomi
secondo fantasia
Nel sonno nasce un nuovo creato
ove le gocce non sono le gocce
ove la musica è una dolce conta
Una matita, due mele e tre gnomi
Bastano, avanzano e fanno poesia

( Sara Ferraglia)



21 marzo, oggi la poesia introduce la primavera

GRUPPO POETICO LETTERARIO POETI DI PARMA “AMICI di  GIOVANNA  THEY”


EVENTO DI “POESIA IL GIORNO  21 Marzo alle ore 16,30 Piazza Duomo Palazzo del Vescovado Sala Mos. Evasio Colli - PARMA

TEMA: -Poeti-camente Primavera e giornata Mondiale della Poesia

Promossa dall’ U N E S C O    daremo voce a



“LETTURE  DEI POETI”

MARISA BATTOGLIA
ARTURO BERTONI
SARA FERRAGLIA
TERRY FERRARI AMPOLLINI
MARIA GRAZIA GIANPIETRI
TIZIANO FUSCO
ANTONIA GAITA
GIULIANA LEPORATI GERBELLA
GABRIELLA MILANI
DANILA ROLLI
OLGA SPIGAROLI
MARIA TERESA TESSONI

venerdì 1 marzo 2013

Primula tremula


Primula tremula

Chissà se questo fiore
primo sul davanzale
di una nuova stagione
recherà leggerezza
Ma mi grava sul petto
questa luna invernale
che stanotte fa male
e mi scoppia nel cuore
Così piena la luna
di poeti e passione
di canzoni ed ebbrezza
così gonfia d’inganni
come i primi  sospiri
di questa primavera
Ora il piccolo fiore
una primula gialla
col suo fragile stelo
trema sul davanzale
e mi fa tenerezza
E ancor soffia di gelo
questa notte di luna

venerdì 25 gennaio 2013

Per la "Giornata della memoria"


Bestie

LI hanno arrestati ora,
non settant’anni fa
e la ragazza ebrea
voglion stuprarla ora
a Napoli città.
Fanno i raduni ora,
come in quegli anni oscuri
in quella loro Casa
che li protegge ancora
che li fa crescer duri
che la testa gli rasa,
perché credono ora
che una razza inferiore
sia minaccia mondiale.
Bestie. Urlano ancora
con la bava nel cuore.
Bestie. Partorite dal male.

( Sara Ferraglia)

martedì 1 gennaio 2013

Sotto l'albero



Alla mia età si possono trovare ancora regali sotto l'albero!

http://giardinodeipoeti.wordpress.com/2012/12/27/sara-ferraglia/

Auguri di Buon Anno a chi vorrà condividere con me questa lettura e anche a chi non lo farà.

giovedì 8 novembre 2012

Letture poetiche


GRUPPO POETICO LETTERARIO POETI DI PARMA “AMICI di  GIOVANNA  THEY”


EVENTO DI “POESIA IL GIORNO  13 Novembre alle ore 16,30 C/O SALA CIVICA  Via Bizzozero, 15
PARCO  DEI  POETI

TEMA:L’AUTUNNO:  PROFUMI  COLORI  EMOZIONI  SERENA LUCE

“LETTURE  DEI POETI”

ARTURO BERTONI
MARISA BATTOGLIA
SARA FERRAGLIA
TERRY FERRARI AMPOLLINI
TIZIANO FUSCO
ANTONIA GAITA
GIULIANA LEPORATI GERBELLA
GABRIELLA MILANI
DANILA ROLLI
ANNA SANTI
OLGA SPIGAROLI
MARIA TERESA TESSONI
Per la poesia dialettale  i POETI
CAMPANINI VITTORIO
PORCARI  LUCIANO

martedì 23 ottobre 2012

Dialogo col dolore

( Il dolore - Paul Cezanne )

Dialogo col dolore

Come tutti, risponderò all’appello
quando mi chiamerà il primo dolore
tagliente sulla guancia come neve
   e rosso come sangue sul coltello.             
“Eccomi  - gli dirò- colpisci al cuore,
lo so che la tua mano non è lieve.”
E lo ringrazierò per il ritardo,
per gli anni dolci della sua assenza
quando ci siam sfiorati fra la gente
e lui non mi ha degnata di uno sguardo.
E gli dirò “ora sei qui - pazienza -
ma, se colpisci, fallo urgentemente.”
E non gli chiederò da dove viene
né quanto tempo pensa di restare
né se viaggia da solo o in compagnia.
Mi mostrerà ciò che gli appartiene
e ciò che ancora deve conquistare
mentre sussurrerò “e così sia.”

( Sara Ferraglia )

venerdì 5 ottobre 2012

Due anni


Due anni, prime frasi 
Senti? Cos’è questo rumore?
Sarà un trattore?
O forse un aereoplano,
oppure un elicottero che va lontano.
Arriva fino al mare dal nonno Bruno
e dalla nonna Fiamma.
Senti? Chi c’è?... La mamma!
Chiamala forte… Mamma Ceci!
Ecco che arriva, conta fino a dieci.
Eccolo, questo è bello!
Tutta la pappa a Cicciobello.
Sfogli  il libro dei Barbapapà
Senti? Chi c’è?... Il  tuo papà!
Papà Nicola, che era a lavorare,
ora è tornato e vuole giocare:
Salta salta…facciamo festa
gira gira…gira la testa.
Dai, nonno Paolo, mi dai il biglietto
che sulla giostra faccio un giretto?
Dai, nonna Tala, scrivi sui muri:
CLAUDIA, 2 anni e…TANTI AUGURI!



Ho cercato di fare poesia con le prime piccole frasi di Claudia, così ne rimarrà traccia quando crescerà e dimenticherà questi anni meravigliosi.


venerdì 21 settembre 2012

venerdì 14 settembre 2012

Fuoco fatuo



Fuoco fatuo

Fra te e me, ragazzo
c’è la tua auricolare
ed uno sguardo vacuo
che non sa più guardare
nemmeno il cielo pazzo
dei temporali estivi.
Per te, o fuoco fatuo,
tremula vibrazione
nella città palude,
per te ancora scrivo
e per quell’emozione
che tutti noi c’illude
d’essere ancora vivi.

( Sara Ferraglia )

mercoledì 5 settembre 2012

Cristalli


Cristalli

In altri luoghi tutti siamo stati
acqua,
molecole di aria,
terra e fuoco.
Qualcuno aria rimane e trasparenza.
Qualcuno torna acqua, un altro fuoco.
Chi si fa roccia e dura resistenza.
Quando si fondono gli elementi
in armoniosa simmetria
si formano cristalli.

( Sara Ferraglia )

giovedì 14 giugno 2012

Scrivile adesso a tua figlia


Scrivile adesso a tua figlia,
ferma sulla carta ogni parola
che ti viene in mente per lei,
fissa la sua meraviglia.
Ferma ogni tua emozione,
ogni suo piccolo progresso,
le sue parole buffe e grandiose,
il suo stupito ingresso
nel futuro che avrà.
Fallo, perché ci sarà un giorno
che non avrai più tempo,
che vi vedrete qualche minuto,
il tempo di un saluto incrociato sulla porta.
Fallo perché quando quel giorno arriverà,
accadrà che il non detto
sarà talmente tanto che avrai la sensazione
di aver trascurato le cose più importanti.
Fallo perché, con l'avanzare dell'età,
la memoria troppo piena
lentamente si svuoterà
dei ricordi lontani per far posto
alle urgenze del momento.
Fallo perché ci saranno improvvisi squarci
nel baule delle emozioni e ne usciranno odori,
profumi e sensazioni
come se tua figlia avesse ancora pochi mesi
o pochi anni e allora avrai solo bisogno
di sederti con lei in qualche luogo
sul prato o sul divano.
L’importante sarà averla accanto
e udirla raccontare di sé, parlando piano.

( Sara Ferraglia )

sabato 10 marzo 2012



La luna all'incontrario

“Lo sa? Io sono nata
con la luna all’incontrario”
Lei, altro non è che un ramo secco
nel suo letto di neve
Imbozzolata nel suo immaginario
conta e riconta i grammi nel suo piatto
Fragile nella luce di corsìa
sembra una piccola luna calante
Dall’incavo del petto,
che anni di dolore hanno scavato,
solo il suo cuore non è andato via
“Lo sa? Io sono il segno del futuro:
Aquario. Ma ho davanti il muro”

( Sara Ferraglia)