Dove
sono finiti i nomi? Galleggiano
nella mente come
pesciolini rossi Scendono
sul fondale Poi
salgono in superficie Riaffiorano
lentamente Riappare
qualche volto Ti
rammenti un sorriso E
sembri più felice se
al nome abbini un viso Dove
è andato il ricordo? Sfilacciato,
intrecciato come
maglie da due soldi sui
banchi del mercato Si
fa il passo insicuro, raggiungi
la poltrona e
conti con le dita, Un,
due, tre, quattro... Ma
quanti sono i figli? E
chi è venuto prima? Chi
si affacciò alla vita in
primavera e chi in estate? Si
siedono nipoti sui ginocchi Rivedi
te bambino, divento
io tua madre (
forse le rassomiglio?) che
chiama i tuoi fratelli, le
grida e le risate Mistero
divino la memoria che
rimescola i giorni, che
riscrive la storia accendendo
una lacrima agli occhi
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