mercoledì 4 settembre 2024
Via dalla pazza folla
sabato 31 agosto 2024
Dopo la pausa estiva
Dopo la pausa estiva
Ritrovarsi
dopo la pausa estiva.
Quante
parole giuste sulle labbra,
dipinte
in grande sopra gli striscioni,
quante
ne abbiamo urlate nelle piazze
e
in fila nelle manifestazioni!
Come
fossero scritte sulla sabbia
le
ha cancellare l'odio con i droni.
E
ci guardiamo in faccia, un po' smarrite
nel
ritrovarci per provare ancora
a
dire a tutti che non è finita,
che
cesserà l'inferno in terra ed ora
star
dalla parte giusta della storia
sarà
la torcia, il nostro orientamento
e
quando se ne perderà memoria,
per
distrazione o per comodità,
guardandoci
negli occhi o nello specchio,
saremo
in pace per l'umanità
che
avrà riempito il nostro cuore vecchio.
Sara
Ferraglia
con
Donne
In Nero Parma
#diariopoeticodonneinneroparma
lunedì 29 luglio 2024
Notte d'estate
Notte d'estate
La
calura d'estate, i vetri aperti,
mi
sussurra la notte i suoi segreti.
Sono le tre, riposano gli asfalti
come
il sangue nei corpi inanimati.
Un'auto
fugge, suona una sirena
come
in un film d'azione americano,
scenografia
di Hopper, luna piena
e
l'immaginazione va lontano.
Ancora
il sonno tarda ad arrivare.
Sui
tetti appare l'oro dell'aurora,
un
merlo o un tordo iniziano a zirlare.
Nettezza
urbana sulla strada e allora
scrivo
due versi prima che il rumore
svegli
i miei sensi e m'assopisca il cuore.
Sara
Ferraglia
Inedita
mi sussurra la notte i suoi segreti.
Sono le tre, riposano gli asfalti
come il sangue nei corpi inanimati.
Un'auto fugge, suona una sirena
come in un film d'azione americano,
scenografia di Hopper, luna piena
e l'immaginazione va lontano.
Ancora il sonno tarda ad arrivare.
Sui tetti appare l'oro dell'aurora,
un merlo o un tordo iniziano a zirlare.
Nettezza urbana sulla strada e allora
scrivo due versi prima che il rumore
svegli i miei sensi e m'assopisca il cuore.
Sara Ferraglia
Inedita
giovedì 25 luglio 2024
A poco a poco
A poco a poco, con calma e lentezza,
svuotó tutti i cassetti e poi gli armadi.
Nel farlo ricordava la bellezza
della sua gioventù, dei tempi andati.
Le scarpe le donó a quella donna
che medicava i piedi dei migranti
e gli abiti più belli ai senzatetto
sempre più numerosi sotto i ponti.
Coi vestiti più vecchi poi cucì
pupazzi e copertine per bambini
e li portó all'Emporio Solidale
per addolcire i pacchi di Natale.
Oro e gioielli non ne aveva più,
regalati nel tempo ai familiari.
Conservó un braccialettino in quarzo blu,
di cui non ricordava provenienza.
Solo quello indossó sul corpo vecchio,
perché color del cielo nella notte.
Si pettinó e sorrise nello specchio,
lisció i capelli bianchi come il latte.
E nella notte blu e senza luna
se ne andò via, leggera come piuma.
Sara
Ferraglia
Foto da "Riflessioni", lavoro fotografico di Tom Hussey.
Inedita
venerdì 19 luglio 2024
Due mari
Felice il bimbo che ha finito il muro
del castello di sabbia sulla spiaggia.
Grida di contentezza ed è sicuro
che domani quel gioco rifarà.
Lontano, un altro mare ed altre vite,
muri abbattuti e fragili speranze
e gli occhi dei bambini che, smarriti,
chiedono se un domani ci sarà.
Il ciclo della storia si ripete.
Il gioco dei potenti lo conduce.
Decidono se un bimbo può giocare
o se una bomba lo distruggerà.
Sara
Ferraglia
con
Donne
In Nero Parma
lunedì 1 luglio 2024
Alla poesia
lunedì 24 giugno 2024
Dopo l'esame di terza media
A Claudia, dopo l'esame di terza media
Fissato in questo scatto il tuo sorriso
spero che ti accompagni nel futuro,
ora che lasci alle tue spalle il muro
che ti ha protetta in tutti questi anni.
Ti ho vista piccolina sui gradini
della scuola d'infanzia del paese,
poi col grembiule delle elementari
e sempre sulle labbra quel sorriso,
che apre le porte ai sogni e ai desideri.
Chiedo per te, e spero che si avveri,
che possa sempre illuminarti il viso.
Sara Ferraglia
sabato 22 giugno 2024
Spazi di periferia
sabato 8 giugno 2024
Occhi composti
Occhi composti
venerdì 7 giugno 2024
La fiducia
La fiducia
sabato 1 giugno 2024
Lorenza d'oltremare
Lorenza d'oltremare.
domenica 5 maggio 2024
La vicina
lunedì 29 aprile 2024
Nell'orizzonte degli eventi
Nell'Orizzonte degli eventi
Siam
già nell'Orizzonte degli eventi
Sciolte
le mani, senza più un abbraccio,
monadi
silenziose siamo in viaggio,
e
non abbiamo più riferimenti
Aridi
cuori trasformati in ghiaccio
verso
l'abisso nero gravitiamo
e
la valigia per il lungo viaggio
l'abbiamo
preparata sulla terra,
bruciando
le bandiere e gli ideali,
cercando
di arricchirci con la guerra,
prigionieri
di archetipi ancestrali
Siam
già nell'Orizzonte degli eventi
Ci
inghiottirà uno sconosciuto astro
Nulla
potrà salvarci dal disastro
Sara
Ferraglia
lunedì 8 aprile 2024
Cessate il fuoco
martedì 2 aprile 2024
Francesco
Francesco
Ho
capelli ribelli, ti dicevo
-
Sei tu che vuoi deviare il loro verso -
Così
mi sorridevi e suggerivi
di
non forzare ciò che non potevo.
-
Son regole di tutto l'universo-
e
mentre tu tagliavi mi arrendevo.
Riflesso
negli specchi ogni tuo sguardo
creava
poi precise geometrie.
Di
forbici e di mani ogni riguardo,
perché
perfette fossero cromìe.
E
poi di colpo non ti vedrò più
sulla
poltrona fuori dal negozio,
la
sigaretta in un momento d'ozio,
chiacchiere
improvvisate sulla via.
Asciugo
i miei capelli e penso a te,
seguano
il loro verso e... Namasté.
Sara
Ferraglia
Laurea
Laurea
Che
tenerezza le due ragazzine
così
orgogliose e fiere
con
quelle coroncine in testa
di
fiori e foglie vere
Sperano
nel futuro, fanno festa
com'è
giusto che sia
Percorre
il nostro autobus la via
dal
Campus delle scienze fino al centro
Scendono
coi parenti, in allegria
al
bar San Pietro per l'aperitivo
-Dottore,
dottore...- cantano, evviva!
Prosegue
il suo tragitto la vettura
Tanti
volti stranieri, persi dentro
ognuno
ai propri sogni ma il futuro
a
volte si frantuma dietro un muro
Sara
Ferraglia
Inedita
martedì 19 marzo 2024
Mio padre che non c'è
E se tu fossi là che stai aspettando
che io ti chiami e dica -ciao papà-
come feci per anni, da bambina
e poi per sempre, fino a un anno fa?
Un tempo credo t'importasse poco
di auguri tutti uguali e stropicciati
sui fogli a righe oppure quadrettati
Poi, con l'età, a conti fatti e affanni
dovuti alla salute ed ai rimpianti,
forse aspettavi la telefonata
nel giorno della festa del papà
E poco fa una chiamata muta
mi ha parlato di te
Chiamata sconosciuta
Mio padre che non c'è
Sara Ferraglia
Opera di Sung Hwa Kim.
sabato 16 marzo 2024
Anita, 15 anni
Anita, 15 anni
Anita dagli occhi color del cielo
Anita cresce, nel corpo e nel cuore
Pensieri e sogni nascosti da un velo
che sale e scende secondo il suo umore
Passo per passo percorre il sentiero,
spesso coi jeans, a volte con la gonna
A volte inciampa col piede e il
pensiero
e già lo sa che diventare donna
richiede tempo, pazienza ed impegno.
Nessuna principessa, nessun regno
Nessun regalo, che tutto è conquista
Fiero lo sguardo e più acuta la vista.
Sara Ferraglia
lunedì 11 marzo 2024
Lasciare
venerdì 1 marzo 2024
Lo sguardo
Lo sguardo
Mai perderò lo sguardo
per i precipitati
dai tetti, nei cortili
giù dalle impalcature
vittime designate
di appalti scellerati.
Mai perderò lo sguardo
per gli affogati in mare,
per chi è scampato al viaggio
per chi gli cura i piedi,
per quelli che non vedi,
per il loro coraggio.
Mai perderò lo sguardo
per chi non ha più niente,
la miseria che affama
chi ruba una scamorza
per sette euro in croce,
nuda disperazione
che anche l'onestà spegne
e lascia senza voce.
Mai perderò lo sguardo
per i manganellati,
ragazzi della scuola,
operai ai picchetti
di fabbriche svendute
e loro licenziati
con un messaggio crudo.
Così lunga è la notte,
anche l'alba è in ritardo.
Speranzoso il mio sguardo
vola oltre l'orrore,
in pindarico volo.
Senza fare rumore
si allontana dal suolo







