E' una poesia che graffia
È una poesia che nasce sull'asfalto,
sui sampietrini sporchi della piazza
Nasce fra i passi stanchi di chi torna
la sera dal lavoro e addosso ha ancora
umiliazioni e pochi soldi in tasca
È una poesia che nasce fra la gente
nell'incrocio di sguardi e di distanze,
nelle ferite aperte e le coscienze
perdute in uno spazio siderale
È una poesia che graffia e può far male
Ascolta la mia voce, te la leggo
e se ti stringe il cuore con un morso
significa che dentro non sei morto
Sara Ferraglia

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