sabato 1 agosto 2026

L'esercito dei matti

 L'esercito dei matti

Splendida luna a illuminare il parco
Torrida notte soffia sui ventagli
Sale un attore, solo, su quel palco
E poi rumori, voci, suoni o abbagli,
fantasmi della mente che, evocati,
tornano per parlarci di una guerra
La Grande Guerra e loro, gli scampati
son quasi tutti matti, devastati
L' attore ti trascina giù in trincea
e tu sprofondi dentro la follia
e mentre affondi cresce l'empatia,
la voglia di gridare - Non è mia
la scelta d'investire in armamenti,
di proibir la Pace sulla terra,
produrre carne da macello e tanti
che torneranno pazzi da una guerra -
e c'è un filo di sangue che collega
Cadorna e Armando Diaz ai generali
di Trump e Netanyahu e che li lega
a doppio filo, perché sono uguali

Sara Ferraglia