"Com'è arduo per la parola
passare dal sangue alla poesia "
Che
sia davvero questa la ragione
per
cui non ho mai scritto di quel volo
dall'alto
di un palazzo in costruzione?
Né
di coloro che nel sottosuolo
si
son dissolti dentro una cisterna?
Né
di quel sangue che dalla sua mano
inonda
gli ingranaggi della fresa,
quando
nessuno glielo aveva detto
che
la stanchezza offusca l'attenzione?
Poche
parole nei telegiornali
per
chi la sera non ritorna a casa,
parole
vuote, gelidi rituali
e
anch'io che scrivo questi brevi versi
i
loro nomi me li sono persi
Sara Ferraglia
I primi due versi sono di Ghianni Ritsos
Sara Ferraglia
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