lunedì 4 maggio 2026

Morti sul lavoro

 "Com'è arduo per la parola

passare dal sangue alla poesia "

Che sia davvero questa la ragione
per cui non ho mai scritto di quel volo
dall'alto di un palazzo in costruzione?
Né di coloro che nel sottosuolo
si son dissolti dentro una cisterna?
Né di quel sangue che dalla sua mano
inonda gli ingranaggi della fresa,
quando nessuno glielo aveva detto
che la stanchezza offusca l'attenzione?
Poche parole nei telegiornali
per chi la sera non ritorna a casa,
parole vuote, gelidi rituali
e anch'io che scrivo questi brevi versi
i loro nomi me li sono persi


Sara Ferraglia

I primi due versi sono di Ghianni Ritsos


Sara Ferraglia

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