mercoledì 16 marzo 2016

Giovedì 17 marzo, un’interessante esperienza “estetico-affettiva”.



Maria Rita Briselli, mia carissima amica dei tempi dell’adolescenza, ora bravissima insegnante presso l’Istituto Statale Comprensivo di Lesignano, mi ha invitata a parlare di poesia con alcuni ragazzi delle elementari e delle medie. Abbiamo scelto insieme alcune mie poesie e confido in un vivace scambio “estetico-affettivo”, per dirla con le sue parole. Per non essere fraintesa, data la barbarie culturale dei nostri giorni, preferisco precisare il concetto di “estetica”.
Estetica Dal gr. αἴσϑησις «sensazione», «percezione», «capacità di sentire», «sensibilità». Ciò che tale termine innanzitutto indica è quel particolare tipo di esperienza che ci capita di fare quando giudichiamo ‘bello’ qualcosa, per es., un’opera d’arte, ma anche un oggetto, un individuo, un paesaggio naturale. L’esperienza estetica, in questo caso, consiste proprio nel fatto che ‘qualcosa’ cattura la nostra attenzione, producendo in noi, in modo del tutto inspiegabile e imprevedibile, emozioni e stati d’animo molteplici. 
Ciò detto spero che, dopo questo pomeriggio insieme, delle mie poesie rimanga ai ragazzi un po’ di “pulviscolo di versi sul petto e sulle braccia”.


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