martedì 7 ottobre 2014

EromA - Por una cabeza

Una mia poesia di qualche tempo fa, "Por una cabeza", che riporto qui sotto, è stata inserita nello spettacolo teatrale "EromA" con la regia di Silva Cristofari.






Note di regia per "eromA"
di Silva Cristofari
Da molto tempo ciò che oggi definiamo "femminicidio" mi sollecita riflessioni.
Sono nata in una famiglia che per generazioni ha vissuto di teatro; nel repertorio della nostra Compagnia c'erano una trentina di spettacoli di generi diversi e molti parlavano del dramma di chi uccide la propria donna. Proprio così: il protagonista assoluto era l'assassino e si parlava delle sue vicissitudini, della sua personalità, delle sue "ragioni" e lo si faceva con tanta comprensione, che l'immagine della vittima  scompariva o diventava quella dell'essere crudele e subdolo che incita l'uomo a commettere il male. La solita "mela" che torna. Solamente nel caso di Maria Goretti si parlava molto della persona uccisa, ma lei è una Santa e quindi lo spostamento della visione d'insieme era d'obbligo.
L'incontro con Jennifer Veronesi, del progetto "Giù le mani" della Cooperativa Bitta,  ha fatto muovere tutte le dinamiche che erano già pronte e ho pensato ad "eromA", cioè Amore riflesso in uno specchio deformante.
In  "eromA" c'è l'oggi, rappresentato dalle dichiarazioni delle vittime di violenza che fanno riferimento ai progetti di cui si occupa Jennifer, c'è un "ieri lontano" che ci appartiene, rappresentato da due scene tratte dall'Otello di Shakespeare e dalla Salomè di Wilde e c'è un "sempre" che rimane quando la soppressione di una vita avviene vicino a noi e sia la vittima sia il carnefice sono persone conosciute.
Quindi "eromA" è realtà vivente e teatro: il tutto accompagnato da una situazione che vede i "miei" attori alle prese con prove in un luogo  ricco di potenzialità e povero di mezzi, stimolati da una bufera improvvisa, da una giovanissima aspirante attrice innamorata di un riflesso d'amore, dall'esperienza di donne che hanno conosciuto la prepotenza di chi le ha amate male. Ho inserito poesie d'amore di Rilke e poesie di non amore, che mi hanno regalato  amichevolmente per questo progetto i poeti Maria Gisella Catuogno, Sara Ferraglia ed Elio Del Monaco.
I "miei" attori sono meravigliosi complici-amici: hanno accolto il progetto dando ognuno il proprio contributo di attenzione umana, di creatività  ed abilità artistica. Sono molto grata a loro soprattutto per avere accolto anche le parti meno "facili" del lavoro, come l'inserimento della parte conclusiva della Salomè di Oscar Wilde: in quel caso è sempre il potere frustrato a scagliarsi contro chi  ha osato rifiutarsi, ma quel potere ha il volto e il corpo di una giovanissima donna.
In questo spettacolo, come in altri dei quali ho curato la regia, si uniscono forze di più compagnie: Vento di Teatro (Raffaella, Olivia, Claudia, Monica, io), E...dizione straordinaria (Annalisa, Maurizio, Cesare, Gianluca, Daniele) e Patrizia, che ha già collaborato con Vento di Teatro ed è storicamente legata alla Filodrammatica Galdino Guerrini.
Noi facciamo teatro "un po' per celia e un po' per non morir". Funziona. Avere una passione è una straordinaria marcia in più, qualunque cosa accada nella quotidianità. 
Dedico questo lavoro a Viviana ed Anna, due ragazze di 21 anni uccise a Verbania il 10 marzo 1982, nello stesso pomeriggio,  da due uomini che pensavano di amarle.
Lo dedico anche al silenzio nel quale quell'evento è piombato subito dopo il frastuono dell'avvenimento.
Lo dedico alla mia città, meravigliosa e contraddittoria, che sembra faticare a valorizzare le cose belle e tende a nascondere il ricordo di quelle che, pur nel loro orrore, potrebbero costituire occasione di crescita umana e morale.



VENTO DI TEATRO
E...DIZIONE STRAORDINARIA
eromA
PROGETTO TEATRALE E REGIA DI
SILVA CRISTOFARI
CON
GIANLUCA BINAZZI 
ANNALISA CERUTTI
OLIVIA CURTI
MAURIZIO CRISTINA
RAFFAELLA GAMBUZZI
CLAUDIA ISOLI
MONICA ROSIELLO
DANIELE SANTAROSA
CESARE TACCONI
PATRIZIA VISCARDI
scenografia: BINAZZI - CRISTOFARI

costumi. MAURIZIO CRISTINA


Por una cabeza"

Mi troveranno l’8 marzo, all’alba
La pioggia generosa della notte
avrà lavato via le foglie e il fango
Così almeno diranno : è una ragazza
Suonavano del jazz a pochi passi
- Kind of blue - ( forse ) e lui mi offrì da bere
S’inebriò della mia voglia scialba,
s’innamorò delle mie calze rotte
La musica cambiò, l'aria di un tango
Sangue e calore - Por una cabeza -
L'ultima nota, l’ultimo bicchiere.

( Sara Ferraglia )



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