lunedì 7 ottobre 2024

L'assedio

 


L'assedio


Non ho mai pianto, non potevo farlo.
Bruciavano le scarpe, addirittura.
Potevano servire come tazze
per bere, per mangiare o cucinare,
ma noi cucinavamo la paura.
Trenta chili di ossa diventó il mio corpo.
E poi la sete, sempre tanta arsura.
E il freddo di quei quattro lunghi inverni,
quattro torride estati, giorni eterni.
La resa ci chiedevano i cecchini,
padroni della vita e della morte,
mirando da lassù anche ai bambini,
piccole vite da tirare a sorte.
Ma non mi sono arresa, non potevo.
Pensare a sopravvivere dovevo
in questa mondo oscuro che è la Bosnia,
in quella grande bara, Sarajevo.


Sara Ferraglia


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