sabato 11 febbraio 2012

Stiamo insieme



Stiamo insieme

Stiamo insieme. Insieme
poiché il tempo batte il passo dell’oca
e il vento più non soffia ma sferza.
Stiamo insieme, mio bene
che a cent’anni la vita,
se vissuta con te, sarà ancor poca
e ne vorrei un’altra e poi una terza.
Di  regole, mio amore
la miseria dell’uomo ne ha stravolte.
Ha forzato, distrutto e costruito.
Canoni del dolore,
armonie spezzate e capovolte,
come un povero orchestrale impazzito.
Ma che la vita è breve
ed è una sola
non l’ha ancora capito.

( Sara Ferraglia )

sabato 31 dicembre 2011

Risalirò la corrente dei sogni


Risalirò la corrente dei sogni

Risalirò la corrente dei sogni
per potervi abbracciare
Lo farò questa notte, a Capodanno
dal mondo che esplode di botti e bisogni
vi verrò a cercare,
un viaggio siderale senza affanno,
anzi leggero
Con i  balzi eleganti del salmone,
lame di luna su squame argentate,
vi troverò alla sorgente di tutto
Sfere di luce nel ventre di Orione
voi, anime sorelle illuminate
nel passaggio dal buio del lutto
mi mostrerete il vero
e l’anno nuovo.

Sara Ferraglia

sabato 24 dicembre 2011

Quando mi chiederai se è vero


Quando mi chiederai se è vero

Quando mi chiederai
dove si son nascoste le farfalle
che nei prati non vedi
ma volano nei libri che tu sfogli,
che cosa ti racconterò?
.
Come potrò spiegarti il nero
del petrolio sulla sabbia
e fra le dita dei tuoi piedini?
.
Come potrò spiegarti la fame,
l’arroganza e le guerre
che vedrai sullo schermo
fra le pubblicità di un latte
e di nuovi cioccolatini
e chiederai se è vero?
.
Quando mi chiederai se è vero
che uomini e bambini
e donne in fila indiana
diventarono fumo
e vorrai un perché, cosa dirò?
.
Riuscirò a raccontarti
che esiste un Padreterno
che ha programmato tutto
creando il Paradiso in alto
e giù l’Inferno?
..
(Sara Ferraglia)

Il disegno è la Natività di Emanuele Luzzati.
Da "L'Albero del Futuro " - n° 30

giovedì 22 dicembre 2011

Sfavilla fuori il Natale


Sfavilla fuori il Natale

Sfavilla sempre fuori  il Natale
Fuori dalla periferia consacrata
all’abbandono e alla malinconia
Fuori dalla mano nera che ha fame
Che chiede col sorriso in dono
Un  euro per il pane
Fuori dal corpo consumato
Dalla miseria o dalla malattìa
Dai chi non ha più soldi per l’affitto
E ruba una mela al supermercato
Dalla televisione urlata e dal profitto
Sfavilla sempre fuori il Natale
Fuori dall’eleganza e dal profumo
Dalla durezza dei cuori
Dall’anima ridotta solo a un grumo
Di sangue rosso intriso di pailettes

( Sara Ferraglia )

venerdì 11 novembre 2011

Figlia di mia figlia


( Le tre età della donna - Klimt )

Figlia di mia figlia

Ho una figlia
Una figlia che  sorride
Sorride come se in bocca
In bocca non avesse denti
Denti normali ma diamanti
Diamanti  di miniera puri
Puri come i suoi occhi
Occhi trasparenti e scuri
Scuri serrati la notte
Notte che rimane fuori
Fuori dal tempo suo e di sua figlia
Figlia di mia figlia
Figlia che cresce
Cresce col cuore e con le mani
Mani aggrappate al mondo
Mondo che inizia dalle braccia
Braccia di sua madre che sorride

mercoledì 12 ottobre 2011

Maternità possibili



Stampata la versione italiana .
Il libro sarà presentato  a Milano alla libreria Trovalibri, viale Monte Nero 73, mercoledì 26 ottobre ore 18.30, saranno presenti alcune Autrici e una delle curatrici dell’opera Rayna Castoldi.
Il 12 novembre sarà presentato anche a Chiari (Brescia) a villa Mazzotti Biancinelli nell’ambito della Rassegna della MicroEditoria.
Per leggere commenti e recensioni di alcuni dei racconti della raccolta: http://blog.scalino.eu/

Partecipo con il racconto : "Olivia e il draghetto" e con la breve riflessione "Il nostro codice segreto".

mercoledì 5 ottobre 2011

1 anno





Sotto quale cielo sei nata?

Sotto quale cielo sei nata?
Quali astri schierati
armoniosamente allineati
ti han baciata?
Quella notte d’ottobre
calò a terra la luna
che immensa illuminò il tuo viso
Venere, la tua stella
ti donò la bellezza
e la dolcezza del sorriso
Sotto quale cielo sei nata?
Giove, il dio della fortuna,
e Cupido dell’amore
al tuo fianco silenti
col fiato ti han sfiorata
soffiando dolcemente
Presenze importanti, amore mio
ti erano accanto, angeli
stelle e remoti firmamenti
e ad aspettarti c’ero anch’io.

( Sara Ferraglia )