mercoledì 14 ottobre 2020

Pensavo a Louise Gluck.

Pensavo a Louise Glück.

Cosa saprò di te

leggendo le parole dei tuoi versi?

Cosa raccontano di te fotografie

volate come stormi sulla rete

ad affollare il web?

Sei premio Nobel oggi,

ti sta leggendo il mondo

che di te ieri non sapeva nulla.

Ma tu chi sei, chi eri nell'inizio

quando dalla tua penna uscì

quel primo verso?

Quando eri bambina, poi fanciulla...

Scrivesti per dolore o per amore?

Parlavi al foglio, ora all'universo.

Oggi la caccia è aperta

a chi ne sa di più di Louise Gluck,

Dimmi, vanno di fantasia e d'interpretazione?

E oggi si dispera gran parte dell'editoria

e chi non ha i tuoi libri in libreria.

Ti leggeró perché,

oltre al piacere dei tuoi versi,

vorrei capir se è vero,

se questo tuo pensiero

così profondo era sincero:

"Mie povere ispirate

creazioni, siete

distrazioni, in ultimo,

puri inceppi; siete

alla fine troppo poco simili a me

per piacermi."

( Sara Ferraglia)




 

Diana,primo giorno alle elementari.

 


Diana, primo giorno alle elementari.

"Ho comprato per te due grembiulini

di cotonina, bianchi"...

Iniziava così, qualche anno fa

per tua sorella

ed ora tocca a te, piccola stella

d'imparare a muoverti fra i banchi

Un vispo pettirosso e una violetta

sui bianchi collettini ricamati

per te che sei cresciuta così in fretta

saranno tuoi amici affezionati

lungo il sentiero nuovo e sconosciuto.

Segnando i passi come Pollicino

ti porteran fortuna e anche aiuto

se inciamperai durante il tuo cammino.

Noi ti auguriamo un inizio sereno,

giorni tranquilli ma tutti speciali,

che il cuoricino d'amore sia pieno,

Buon primo giorno alle elementari.

( Sara Ferraglia )

sabato 10 ottobre 2020

La caccia al tesoro.


 

La caccia al tesoro.

Dormire dai nonni da sempre per loro

significa fare la caccia al tesoro.

Tesoro piccino, per nulla costoso

però ben nascosto, un po' misterioso.

Si spengon le luci, accesi i cervelli,

si seguono tracce ed indovinelli.

Si frugan cassetti, si va sotto il letto,

sorelle rivali e qualche dispetto.

Trovato il tesoro si salta di gioia,

allegro espediente che uccide la noia.

Finita la caccia, sorridono e poi:

"Quand'è che dormiamo ancora da voi?"


(Sara Ferraglia)


lunedì 5 ottobre 2020

Claudia, dieci anni.


                                                                   Claudia, dieci anni.

Eccolo, è arrivato

quest'anno in doppia cifra

tanto desiderato,

atteso come il crescere in altezza.

C'è un 1, dritto e magro

seguito da uno 0

che tu saprai colmare di bellezza

percorrendo il sentiero

di quest'anno che chiude

la scuola elementare.

Sai, sarà un anno strano,

a volte un poco rude,

anno da ricordare,

che ci chiede pazienza,

che non ci fa viaggiare,

che ci tiene "distanti" nei gesti

ma vicini nei cuori.

È un anno che ti invita

a cercare la gioia

nelle piccole cose

che ti stanno vicino.

Una bella lettura,

il pelo di un gattino,

(sto parlando di Coco)

un bacio a tua sorella,

l'invenzione di un gioco,

una favola bella

che prima di dormire

cancelli ogni paura.

E allora tanti auguri

per questo primo anno

fatto di cifra doppia,

un traguardo importante

che l'amore raddoppia.

( Sara Ferraglia )

sabato 22 agosto 2020

Passaporto universale

 


Passaporto universale.

Non ho la vita appesa

a quel filo sottile

della malinconia,

almeno non ancora.

Non ho colmo il cassetto

di rimpianti e ricordi.

Ho una valigia vuota

aperta sotto il letto

e un passaporto intonso

e una guida del mondo.

Mi basta aprire a caso,

chiudere gli occhi e poi

puntare il dito e andare.

Se resta fermo il corpo,

pesante sul divano

e non si vuole alzare

prende il volo la mente.

In tasca ho il passaporto

con timbro universale.


( Sara Ferraglia)



mercoledì 29 luglio 2020

A Giulia.


 

A Giulia.

Giulia se n'è andata all'alba, silenziosa com'è sempre stata.

Giulia discreta, Giulia a bassa voce.

Chissà cosa sognava nelle notti vuote.

Ha chiuso le sue porte di casa contadina,

lei che accoglieva tutti col sorriso,

caffè sul fuoco ed un bicchier di vino.

Giulia che raramente confidava

di ruolo sottomesso, padre padrone poi marito uguale.

Giulia senza un figlio, desiderio spento e il suo star male

nascosto nella stalla a mungere le vacche

o sotto il sole rastrellando i campi coi pensieri al vento.

Giulia col suo dolore stretto

dentro il petto.

Giulia che ieri ha sussurrato "sono pronta",

alla badante china sul suo letto.


Sara Ferraglia

venerdì 12 giugno 2020

Penso alla gioia del bambino



Penso alla gioia del bambino

Penso alla gioia del bambino
quando corre e ti dice
"Chi arriva primo? "
Esulta alla vittoria e non si accorge
del passo rallentato
per renderlo felice.
Quando cucina un pasto immaginario
poi, fiero, t' invita ad assaggiare
il gusto della fantasia.
Nel bambino ogni gesto
è da osservare, ogni parola
è un germe di poesia,
può essere lo spunto
di una nuova morale.
Andrebbe meglio il mondo
se ci fosse una scuola
fatta all'incontrario,
noi adulti nei banchi
e i bambini insegnanti.

( Sara Ferraglia)

lunedì 8 giugno 2020

Sul lato selvaggio



Sul lato selvaggio.

Prigionieri eravamo, da mesi,
nel groviglio di cupi pensieri.
Per non farli restare sospesi
ho creato un intreccio di fili.
Coprispalle, coperta, maglione?
Lavorando sul lato diritto
il pensiero sereno
e le immagini dolci e infantili.
Il rovescio di rabbia e incertezza
come "il lato selvaggio" del libro
di McDaniel che ho letto d'un fiato.
Col pensiero sereno ho creato
qualche cosa di nuovo
da una sciarpa di tanti anni fa.
Sul rovescio più stretto ho annodato
tutto ciò che appartiene al passato.
Questo fare e disfare racconta
come tutto ci lascia e poi torna
come il vento che oggi è tempesta,
poi domani una tiepida brezza.

Sara Ferraglia