venerdì 4 agosto 2017


Non ho grazia di onde

Non ho grazia di onde
quando leggo poesia.
È una voce, la mia,
che nell'aria diffonde
solo suoni, non fiori,
non profumi e colori.
Dev'essere leggera la poesia, 
fragile sulle labbra 
come un morso di zucchero filato,
poi deve volare via 
come foglia nel vento 
e raggiungere anfratti,
luoghi oscuri e lontani
che nessuno finora ha varcato.
Ma non lasceranno i miei versi
impronte lievi
come aghi di pino sulla neve.
Né ho la leggerezza di rugiada 
che la sera disseta 
steli e foglie
e lì acquieta. 
Non ho grazia di onde
quando leggo poesia.

( Sara Ferraglia )


sabato 8 luglio 2017

Madre regale



Madre regale

Ogni mattina sorridendo sale 
con due bambine prese come sacchi
fra le sue braccia forti.
Piccole teste fitte di treccine e viso uguale,
otto denti in totale
candidi e storti. 
Troneggiano ciascuna su un ginocchio
della madre regale.
A volte l'una ride e l'altra piange,
a volte si contendono  un biscotto.
Il suo doppio trofeo  più forte stringe,
canta una nenia e poi
scende dall'otto.

( Sara Ferraglia )


sabato 1 luglio 2017

Che ti sia piuma la vita


 Che ti sia piuma la vita

Che ti sia leggero il mattino
leggero come un’ala di farfalla
quando si posa sui petali
bianchi di un gelsomino. 

Che ti sia riposo la notte
come il silenzio delle vette
quando tramonta il sole
e si quieta anche il vento.

Che ti sia piuma la vita
quando porti in tasca sassi
quando arranchi in salita
e maledici la fatica dei passi.

Che ti spunti una lacrima-carezza
mentre ascolti una voce
stella del firmamento
che sussurra poesia con dolcezza,
petali di parole sparsi
come neve sul pavimento.

( Sara Ferraglia )





venerdì 30 giugno 2017

A te vorrei brindare



A te vorrei brindare

Il tempo sta scadendo
e non ti ho scritto ancora,
perché ci sono gesti,
cui sto pensando ora,
e piccole attenzioni,
silenzi ed emozioni
ardui da catturare.
Un poeta diceva
che poesia è quando
in un bicchiere metti
immensamente il mare.
Il tempo sta scadendo…
a te vorrei brindare.

( Sara Ferraglia )

mercoledì 14 giugno 2017

Passa la gente bella



Passa la gente bella.

Passano certe persone
come rifoli di vento,
talmente lievi che a stento
ne hai la percezione.
Volano come pappi
al soffio di un bambino.
Passandoti vicino,
delicati viluppi
di pensieri e ricordi,
lasciano sulla pelle
un brivido di stelle,
un tramonto fra i fiordi.
Passa la gente bella
come piuma minuta
dall’ala sfuggita
di una tortorella.

( Sara Ferraglia )

giovedì 25 maggio 2017

Sono già qui



Sono già qui.

Sono già qui, bambina mia
dove mi è amico il sole
e la notte di zagara profuma.
Che luna…
Ho viaggiato leggero, stella mia.
Sfioravano il terreno le mie suole.
Le paure? Nessuna.

Pensami trasparente,
adamantino  come il nostro cielo
e con la fronte fresca come il mare…
Non piangere…
La mia casa è il tuo cuore.
Ogni tramonto ora, ogni mattino
lì mi potrai trovare.

( Sara Ferraglia )


giovedì 11 maggio 2017

Un'ape ribelle


Un’ape ribelle

E’ l’ultimo raggio di sole
che invita le api al riposo.
Dall’alba un ronzare festoso
vibrava fra siepi ed aiuole.
Il sole tramonta, di fuoco.
Ritornano piccole ali
tranquille nei loro alveari,
ma una rimane, mi affronta,
m’insegue  fin oltre il giardino…
L’inganna il profumo, la pelle?
Si è persa, non sa dove andare?
No, io preferisco pensare
che invece  sia un’ape ribelle.

( Sara Ferraglia )