E' una poesia che graffia
giovedì 19 febbraio 2026
E' una poesia che graffia
E' una poesia che graffia
mercoledì 11 febbraio 2026
Dissolti
Dissolti
Dissolti, evaporati, sciolti
polvere, cenere. Morti
Bombe come forni crematori,
immense camere a gas. Morti
Bunker buster, termobariche
Nuove tecnologie, il male
Morte moderna, genocidio globale
Non più il rito della sepoltura,
sacri sepolcri, corpi e fosse
dove la memoria dura. Morti
Come se niente fosse
Dissolti, evaporati, sciolti
Sara Ferraglia
domenica 8 febbraio 2026
Squallide persone
Squallide persone
C'è
un ragazzino alla mia fermata
Sguardo
orientale, pelle dorata
Faccia
bambina, innocente e pulita
Occhi
profondi, una giovane vita
Proseguo
fianco fianco sulla strada
con
una madre nera e il suo bambino
batte
le mani sul suo passeggino
Qualche
metro più in là, in via Mazzini,
un
banchetto di squallide persone
sta
firmando per la 'remigrazione'
Li
guardo ed ho l'effetto di un blackout
Il
ragazzino col suo sguardo puro,
mi
ha fatto ben sperare nel futuro
Intorno
a loro l'odore è molto forte
Credo
che sia la puzza della morte
Sara
Ferraglia
mercoledì 4 febbraio 2026
Casa di stanchezza
Casa di stanchezza
Non
hanno potere d'acquisto
né
arti per forza lavoro
Consumano
poco e il mercato
nemmeno
un ricordo ha di loro
Li
trovi seduti al mattino
davanti
a una tazza di latte
con
una badante straniera
oppure
una stanca infermiera
Qualcuno,
se è più fortunato,
riceve
una visita al mese
di
qualche parente lontano
La
Casa non è "di riposo"
ma
luogo d'immensa stanchezza,
di
scivolamento a ritroso
in
quella che fu giovinezza
Sara Ferraglia
venerdì 30 gennaio 2026
Alla vecchiaia
Alla vecchiaia
Dolce
vecchiaia che indurisce i tratti,
velocemente
mi rallenta il passo
(del
mondo ho ancora tanto da scoprire)
I
settant'anni son come una scossa,
la
consapevolezza che è passata
come
in un lampo tutta la mia vita
e
la certezza che sarà in salita
ogni
gradino dei giorni futuri
Ma,
dalla mia, ho la forza e l'energia
del
segno zodiacale dell'Ariete
e
scarpe adatte per non inciampare
sui
sassi e sui macigni da affrontare,
che
saran tanti in questi tempi avari
di
grazia, di giustizia e umanità
A
settant'anni, se il terreno scotta,
figlie
e nipoti dietro gli striscioni
indipendentemente
dalla nostra età
ci
stringeremo, unite nella lotta
Sara
Ferraglia
lunedì 19 gennaio 2026
Medicine ideali
Medicine ideali
Che
stiamo tutti male, tutti ammalati
lo
dicono i sondaggi ed i giornali
Ci
vogliono frustrati, disperati,
carne
da macello, manovalanza muta
Deserti
di emozione e sentimento
in
perenne allerta col cervello spento,
ci
contendiamo una coperta corta
Dall'alba
al tramonto é la follia
Come
criceti ci muoviamo in fretta,
sprechiamo
il tempo, ci combattiamo
Eppure
tutti siamo affamati d'amore
Ne
abbiam bisogno, ci è necessario
più
dell'aria che respiriamo,
più
degli integratori e medicine
Nel
buio della notte un po' di pace
Quando
la terra dà le spalle al sole
e
una parte del mondo tace,
i
più fortunati, fra quattro pareti,
cenano
e coccolano i bambini
o
i loro animali da compagnia
Posano
la testa sui cuscini,
sopraffatti
dal sonno e da stanchezza
-Solo
i più fortunati-, desideri soddisfatti
e
pochissimi bisogni e invece
ci
vorrebbe per tutti una piccola luce,
un
libro, un bicchiere d'amore, una fotografia
sul
comodino accanto al letto
Medicine
ideali per un sogno perfetto
Sara
Ferraglia
mercoledì 14 gennaio 2026
I bambini
venerdì 9 gennaio 2026
La noce
mercoledì 31 dicembre 2025
31 dicembre 2025
Fanno già musica al piano sotto
Da stamattina mi batte in testa
Samba, balcanica, non si capisce
Sono le prove per mezzanotte
Lo stordimento, per forza festa
mentre il mio cuore si appesantisce
Tu non parlare oggi di guerre
di disperata gente nel mondo
Pensa alla cena, cucina bene
Siam così tanti su questa terra
Scherza e sorridi, lo sai che in fondo
non puoi far niente e ti conviene
stordirti ancora nelle illusioni
come i petardi giù dai balconi
Sara Ferraglia
domenica 28 dicembre 2025
Mia nonna parlava assai poco
Mia nonna parlava assai poco
Tutti incolpavano la sua sordità
Può darsi sia vero, chissà...
o forse era un gioco
Infatti a me rispondeva
- a volte strizzandomi l'occhio -
ed io le battevo il ginocchio
con gesto d'intesa
Sedeva in silenzio nell'angolo
al caldo del termosifone
Sembrava nel tempo sospesa,
presente eppure distante
Con piccoli occhi diamante
guardava la strada e contava
le auto nei giorni di festa
- Mi fanno girare la testa -
diceva di quel serpentone
Aveva uno sguardo sornione
Chissà se domande ne aveva
e quante teneva nascoste
Di certo eran più le risposte
Sara Ferraglia
Inedita
Fotografia originale di Giuliano Gennari
mercoledì 17 dicembre 2025
Stanno annegando nel loro dolore
Stanno annegando nel loro dolore
Stanno
annegando nel loro dolore
Tutte
le lacrime che hanno versato,
dopo
aver fatto il giro del globo,
sono
tornate sospinte dal fiato
di
chi non vede ed è indifferente,
di
chi è convinto che sia meritato
Pioggia
insistente, vento uragano
alza
le tende e le porta lontano
Lascia
il dolore nudo ed esposto
ai
nostri sguardi lontani e assuefatti,
da
luminarie di festa distratti
Acqua
che sale, che spazza via...
Di
ciò che resta fa pulizia
Sara
Ferraglia
martedì 9 dicembre 2025
Il muro
Il muro
il nero della morchia e l'officina
Fu un lavaggio di testa e candeggina
La tuta blu ripose nel baule
insieme a quarant'anni della vita
Non so quanto fu duro l'imparare,
al posto dei motori e dei bulloni
i tagli di prosciutto a maneggiare
ma si svegliò in camicia l'indomani
e, sopra, un abito da matrimonio
tenuto in naftalina nell'armadio,
così come il parlare in italiano
al posto del consueto suo dialetto
Mercato delle carni e trattative
Col tempo unì al lavoro anche il diletto
e la soddisfazione di creare
per tutta la famiglia un buon futuro
Succede a volte, si scavalca il muro
Sara Ferraglia
domenica 7 dicembre 2025
Con quel dolore
Con quel dolore straziante ed esposto
a sguardi vuoti che ghiacciano l'aria
Con quel serpente di rabbia composta
lungo le strade con le luminarie
siete la nostra coscienza più sporca,
siete lo specchio della mia vergogna,
la macchia rossa che grida e s'allarga
sotto il bicchiere di caldo Borgogna
Metto le luci al balcone e vi penso
Addobbo un pino di finta foresta
e nonostante non trovi più il senso
Jingle Bells canto e m'adeguo alla festa
Sara Ferraglia
giovedì 27 novembre 2025
Ma i bambini corrono
Ma i bambini corrono
Corrono traballanti ai primi passi
intorno al tavolo in cucina,
corrono su e giù dai materassi
Corrono a scuola nei corridoi,
immaginando forse d'esser fuori
- vietato correre, dice il cartello -
Corrono I bambini
alla campanella dell'intervallo
o all'uscita, incontro a chi li attende
e subito pretende di fermarli
Corrono in piscina sul bordo vasca,
incontenibile gioia bagnata
e allora corrono in scivolata
- vietato correre, dice il cartello -
ma i bambini corrono,
quelli felici, quelli che possono farlo
Sara Ferraglia
mercoledì 26 novembre 2025
Le scarpette rosse
Le scarpette rosse
Prestami
le scarpette rosse, amica mia
quelle
che hai scelto apposta
col
cinturino che si adatta ai piedi,
a
tutti i piedi delle mie compagne
A
chi cammina scalza e ne ha bisogno
per
dar sollievo al passo e alle sue piaghe
A
chi le guarda dietro la vetrina
ma
in tasca ha solo rabbia e povertà
A
chi le vuole rosse per la sfida
di
poterle indossar senza paura
la
notte, sola, camminando in strada
Prestami
le scarpette rosse, amica mia
Rosse
come la forza e la passione
che
si riversa nelle piazze quando
giustizia
e libertà stanno annaspando
Sara
Ferraglia
mercoledì 12 novembre 2025
Beati i ricchi
Beati i ricchi, saran loro i regni
dei cieli e della terra
devastati dal fuoco della guerra
Noi non saremo degni
nemmeno del respiro e di parlare,
chineremo la testa
scavando fra i rifiuti per mangiare
solo quello che resta
Beati i ricchi - dici - e ti sorrido
Finché non sarò morta
mi batterà nel cuore e in pugno un grido
e chiuderò la porta
in faccia al ricco e alle sue sporche mani
Tu chiamala se vuoi sopravvivenza
La notte passerà, verrà il domani
Io sai come la chiamo? Resistenza
Sara Ferraglia
martedì 4 novembre 2025
Dietro quei passo
Dietro quei passi
di donne disarmanti e di un bambino?
Quante parole sono più importanti
di quella "Pace" su quel carrettino?
Noi che possiamo ancora camminare
tranquillamente in tutta la città
Noi che possiamo ancora srotolare
striscioni, voci e idee in libertà
e abbiamo il privilegio di mangiare,
bere e dormir sonni tranquilli
abbiamo un compito, anzi un dovere,
di presidiar la Pace, ove vacilli
Sara Ferraglia
domenica 2 novembre 2025
A Diana, undici anni
Diana,
undici anni
Da
qualche tempo la nostra casa
da
giapponesi demoni è invasa
Escono
dagli armadi e dai cassetti
Certe
notti s'infilano nei letti
-
Da dove vieni? - chiesi un giorno a una,
che
afferrai per un piede con fortuna
Lei
mi rispose che era cosa strana
-
Come? Non sai che ci ha creati Diana? -
Ora
capisco questa tua passione,
quasi
una piccola nuova ossessione,
di
questi tuoi fantastici undici anni
Ci
metteremo oggi nei tuoi panni :
in
giapponese tanti auguri canteremo
e
i Manga a disegnare impareremo
お誕生日おめでとう
Otanjōbiomedetō
Tanti auguri Didi 💓
giovedì 30 ottobre 2025
Tu vieni
Tu vieni, col tuo cesto di parole
fragili come petali di fiori
mischiati alla rinfusa
per la processione di Pentecoste
( Cantando noi bambini
li spandevamo intorno
Dietro di noi qualcuno li pestava
e la bellezza se ne andava via )
Tu vieni, col tuo cesto di parole
Le spargeró sul letto dove giace
la stropicciata fragilità del cuore
E cercherò di ricomporle in un mandàla
E mi daranno pace
Sara Ferraglia
domenica 26 ottobre 2025
Belle Epoque
Belle Époque

