martedì 5 maggio 2026

Manovalanza a basso costo

Ti incontro sulla strada di campagna

quando tramonta il sole e la calura

lascia il suo posto a notti di pianura

Le mani in tasca, zaino sulla schiena

il viso nero affondi nel cappuccio

E per qualcuno quella tua postura

rappresenta un affronto o una minaccia

E invece tu negli occhi e sulla faccia

tutto il dolore esprimi e rabbia stanca

per quelle dieci ore là nel campo

Ultimo anello - ignobile abusare -

della catena agroalimentare

Il re del pomodoro della valle

vuole manovalanza a basso costo

e noi dolce passata per il sugo,

condito col sudore della pelle

che il sole ti ha bruciato sulle spalle


Sara Ferraglia


lunedì 4 maggio 2026

Morti sul lavoro

 "Com'è arduo per la parola

passare dal sangue alla poesia "

Che sia davvero questa la ragione
per cui non ho mai scritto di quel volo
dall'alto di un palazzo in costruzione?
Né di coloro che nel sottosuolo
si son dissolti dentro una cisterna?
Né di quel sangue che dalla sua mano
inonda gli ingranaggi della fresa,
quando nessuno glielo aveva detto
che la stanchezza offusca l'attenzione?
Poche parole nei telegiornali
per chi la sera non ritorna a casa,
parole vuote, gelidi rituali
e anch'io che scrivo questi brevi versi
i loro nomi me li sono persi


Sara Ferraglia

I primi due versi sono di Ghianni Ritsos


Sara Ferraglia

venerdì 1 maggio 2026

Caporalato digitale

 Suo nonno fu bracciante in una terra

bruciata da miseria e prepotenza,

quando la guerra era con la fame

e il socialismo prometteva il pane

Aveva bocche enormi la fabbrica

e ovunque aveva occhi e denti aguzzi

Suo padre passó lì una vita, ai forni

Finché un polmone fu ridotto in pezzi

E lui col centodieci laureato,

- tesi su socialismo e capitale -

distribuisce cibo in motorino,

ora ingranaggio del caporalato

e del capitalismo digitale

Sarà Ferraglia