Donna che all'alba
Donna che all'alba
Costruire memoria di pace
Take this waltz
E poi c'è
quell'amore che in silenzio danza
senza
musica d'accompagnamento,
danza
per me soltanto.
Non
danza e non canta per San Valentino
-
Amore stonato che non sa cantare -
Preferisce
farlo ogni giorno,
ad
esempio quando piega con cura
il
mio pigiama sotto il cuscino
o,
quando al mattino, si alza per primo
per
la colazione o per arieggiare
o
farti trovar caldo il soggiorno.
C'è
un amore che mi danza intorno,
dolce
come una canzone di Leonard Cohen.
Voce
bassa, fisarmonica e violino
-
take this waltz, take this waltz-
gira
gira, poi torna vicino.
C'è
un amore così lungo e presente
che
a volte dai per scontato,
come
se non fosse, come se fosse assente.
C'è
un amore che danza in silenzio,
è
con me da sempre.
Sara Ferraglia
La poesia mi succhia il sangue
E
poi ci sono giorni in cui
la
poesia mi succhia il sangue,
mi
lascia senza forza, esangue.
Nervi
recisi, muscoli inerti
e
versi tremolanti e incerti.
Sindrome
di Stendhal,
se
come fiume in piena la bellezza
spazza
via tutto e forte
soffia
l'inadeguatezza,
cancella
ciò che ho scritto fino ad ora.
Alla
Poesia apro finestre e porte.
Da
lei mi lascio attraversare, ancora...
"Va,
scendi lungo le svolte oscure
del
viale che porta a Trastevere"
Sara Ferraglia
Un nuovo sguardo
Diventa
più difficile ogni anno
scrivere
una poesia da dedicare
ai
pensieri augurali per Natale
perché
in pochi versi non ci stanno
parole
immense, necessarie e forti
che
nessun foglio o schermo può ingabbiare,
perché
segnano vite, attese e sorti
e
devono per questo sorvolare
i
tetti, i mari, i monti, oltre la terra
E
allora... - Donna, vita e libertà,
pace,
diritti e immenso no alla guerra -
che
solo un nuovo sguardo leggerà,
che
di questo soltanto abbiam bisogno
e
che averlo si può, che non è un sogno
Sara Ferraglia
In
chiesa
E
tu beghina pallida di cera,
le
mani unte d'olio paglierino,
apri
il portone almeno questa sera
Sorriderà
il tuo Dio se quei gradini
di
marmo freddo, a specchio lucidati
più
non saranno gelidi confini
fra
benestanti e diseredati
Oltre
all'incenso spandi la pietà
fra
i banchi vuoti e i lunghi colonnati
Sarà
il profumo dell'umanità,
il
battito del cuore dei salvati
Sara Ferraglia
Ragazza con dizionario
No alla guerra
“Ma dove andate donne
che oggi piove?
Fuori dal letto siete già,
alle nove?
Sarà un presidio
sottotono e spento
E ci sarà la neve e forse
il vento
E vi vedranno solamente i
muri,
pochi passanti,
intabarrati e scuri,
perché la gente in casa
se ne sta
tranquilla, con le gambe
sul sofà"
Eppur, se appena un poco
riflettete...
Con voi restano in casa
le parole
d'indifferenza, di
pigrizia o stanche
Le nostre, invece, le
portiamo fuori
all'aria aperta, con il
gelo anche!
Se qualche volta si
nasconde il sole
e lascia al buio il volto
della terra
più alto è il nostro
grido di dolore,
sempre più forte il
nostro - no alla guerra -
Sara Ferraglia
Donne in nero di Parma
La bambina
Vengono i bimbi
Vengono
i bimbi con piccole ali
e
grandi pensieri
Lasciano
briciole di pace
sui
sentieri del mondo
Noi
le raccogliamo una ad una
pianissimo,
con delicatezza
Hanno
il colore delle ali di farfalla
Son
resistenti come filo di ragno
Trasparenti
come lacrime innocenti
Vengono
i bimbi coi loro cuori sinceri
Sara
Ferraglia
Lo sbarco