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mercoledì 31 dicembre 2025

31 dicembre 2025

 31 dicembre 2025

Fanno già musica al piano sotto 
Da stamattina mi batte in testa
Samba, balcanica, non si capisce 
Sono le prove per mezzanotte 
Lo stordimento, per forza festa
mentre il mio cuore si appesantisce 
Tu non parlare oggi di guerre 
di disperata gente nel mondo
Pensa alla cena, cucina bene 
Siam così tanti su questa terra 
Scherza e sorridi, lo sai che in fondo
non puoi far niente e ti conviene 
stordirti ancora nelle illusioni 
come i petardi giù dai balconi 

Sara Ferraglia

domenica 28 dicembre 2025

Mia nonna parlava assai poco

 


Mia nonna parlava assai poco

Mia nonna parlava assai poco
Tutti incolpavano la sua sordità
Può darsi sia vero, chissà...
o forse era un gioco
Infatti a me rispondeva
- a volte strizzandomi l'occhio -
ed io le battevo il ginocchio
con gesto d'intesa
Sedeva in silenzio nell'angolo
al caldo del termosifone
Sembrava nel tempo sospesa,
presente eppure distante
Con piccoli occhi diamante
guardava la strada e contava
le auto nei giorni di festa
- Mi fanno girare la testa -
diceva di quel serpentone
Aveva uno sguardo sornione
Chissà se domande ne aveva
e quante teneva nascoste
Di certo eran più le risposte

Sara Ferraglia
Inedita

Fotografia originale di Giuliano Gennari

mercoledì 17 dicembre 2025

Stanno annegando nel loro dolore

 


Stanno annegando nel loro dolore

Stanno annegando nel loro dolore
Tutte le lacrime che hanno versato,
dopo aver fatto il giro del globo,
sono tornate sospinte dal fiato
di chi non vede ed è indifferente,
di chi è convinto che sia meritato
Pioggia insistente, vento uragano
alza le tende e le porta lontano
Lascia il dolore nudo ed esposto
ai nostri sguardi lontani e assuefatti,
da luminarie di festa distratti
Acqua che sale, che spazza via...
Di ciò che resta fa pulizia


Sara Ferraglia


martedì 9 dicembre 2025

Il muro

 


Il muro


Un giorno cancelló dalle sue mani
il nero della morchia e l'officina
Fu un lavaggio di testa e candeggina
La tuta blu ripose nel baule
insieme a quarant'anni della vita
Non so quanto fu duro l'imparare,
al posto dei motori e dei bulloni
i tagli di prosciutto a maneggiare
ma si svegliò in camicia l'indomani
e, sopra, un abito da matrimonio
tenuto in naftalina nell'armadio,
così come il parlare in italiano
al posto del consueto suo dialetto
Mercato delle carni e trattative
Col tempo unì al lavoro anche il diletto
e la soddisfazione di creare
per tutta la famiglia un buon futuro
Succede a volte, si scavalca il muro

Sara Ferraglia


domenica 7 dicembre 2025

Con quel dolore

 


Con quel dolore

Con quel dolore straziante ed esposto
a sguardi vuoti che ghiacciano l'aria
Con quel serpente di rabbia composta
lungo le strade con le luminarie
siete la nostra coscienza più sporca,
siete lo specchio della mia vergogna,
la macchia rossa che grida e s'allarga
sotto il bicchiere di caldo Borgogna
Metto le luci al balcone e vi penso
Addobbo un pino di finta foresta
e nonostante non trovi più il senso
Jingle Bells canto e m'adeguo alla festa

Sara Ferraglia


giovedì 27 novembre 2025

Ma i bambini corrono

 


Ma i bambini corrono


I bambini corrono
Corrono traballanti ai primi passi
intorno al tavolo in cucina,
corrono su e giù dai materassi
Corrono a scuola nei corridoi,
immaginando forse d'esser fuori
- vietato correre, dice il cartello -
Corrono I bambini
alla campanella dell'intervallo
o all'uscita, incontro a chi li attende
e subito pretende di fermarli
Corrono in piscina sul bordo vasca,
incontenibile gioia bagnata
e allora corrono in scivolata
- vietato correre, dice il cartello -
ma i bambini corrono,
quelli felici, quelli che possono farlo

Sara Ferraglia


mercoledì 26 novembre 2025

Le scarpette rosse

 


Le scarpette rosse


Prestami le scarpette rosse, amica mia
quelle che hai scelto apposta
col cinturino che si adatta ai piedi,
a tutti i piedi delle mie compagne
A chi cammina scalza e ne ha bisogno
per dar sollievo al passo e alle sue piaghe
A chi le guarda dietro la vetrina
ma in tasca ha solo rabbia e povertà
A chi le vuole rosse per la sfida
di poterle indossar senza paura
la notte, sola, camminando in strada
Prestami le scarpette rosse, amica mia
Rosse come la forza e la passione
che si riversa nelle piazze quando
giustizia e libertà stanno annaspando


Sara Ferraglia


mercoledì 12 novembre 2025

Beati i ricchi

 


Beati i ricchi

Beati i ricchi, saran loro i regni
dei cieli e della terra
devastati dal fuoco della guerra
Noi non saremo degni
nemmeno del respiro e di parlare,
chineremo la testa
scavando fra i rifiuti per mangiare
solo quello che resta
Beati i ricchi - dici - e ti sorrido
Finché non sarò morta
mi batterà nel cuore e in pugno un grido
e chiuderò la porta
in faccia al ricco e alle sue sporche mani
Tu chiamala se vuoi sopravvivenza
La notte passerà, verrà il domani
Io sai come la chiamo? Resistenza

Sara Ferraglia


martedì 4 novembre 2025

Dietro quei passo

 


Dietro quei passi


Quanta dolcezza c'è dietro quei passi
di donne disarmanti e di un bambino?
Quante parole sono più importanti
di quella "Pace" su quel carrettino?
Noi che possiamo ancora camminare
tranquillamente in tutta la città
Noi che possiamo ancora srotolare
striscioni, voci e idee in libertà
e abbiamo il privilegio di mangiare,
bere e dormir sonni tranquilli
abbiamo un compito, anzi un dovere,
di presidiar la Pace, ove vacilli

Sara Ferraglia


domenica 2 novembre 2025

A Diana, undici anni

 


Diana, undici anni
Da qualche tempo la nostra casa
da giapponesi demoni è invasa
Escono dagli armadi e dai cassetti
Certe notti s'infilano nei letti
- Da dove vieni? - chiesi un giorno a una,
che afferrai per un piede con fortuna
Lei mi rispose che era cosa strana
- Come? Non sai che ci ha creati Diana? -
Ora capisco questa tua passione,
quasi una piccola nuova ossessione,
di questi tuoi fantastici undici anni
Ci metteremo oggi nei tuoi panni :
in giapponese tanti auguri canteremo
e i Manga a disegnare impareremo
お誕生日おめでとう
Otanjōbiomedetō

Tanti auguri Didi 💓

giovedì 30 ottobre 2025

Tu vieni

 


Tu vieni 

Tu vieni, col tuo cesto di parole
fragili come petali di fiori
mischiati alla rinfusa
per la processione di Pentecoste
( Cantando noi bambini
li spandevamo intorno
Dietro di noi qualcuno li pestava
e la bellezza se ne andava via )
Tu vieni, col tuo cesto di parole
Le spargeró sul letto dove giace
la stropicciata fragilità del cuore
E cercherò di ricomporle in un mandàla
E mi daranno pace

Sara Ferraglia


domenica 26 ottobre 2025

Belle Epoque



Belle Époque

Per un momento hai fatto capolino
fra i volti delle donne di Boldini
e nei gioielli della Belle Époque
Un attimo, un sussurro in un sorriso,
parole delicate a bassa voce
E ho ricordato quel braccialettino
da regalare a quella tua nipote
Me ne facesti accenno un giorno in centro
Io, per quel poco che ti conoscevo,
tornai a casa col ricordo dentro
e l'intenzione di farne poesia
Lo faccio ora che di te mi parla
questa tua muta assenza
fra donne sconosciute di Boldini
E più acuta si fa la tua presenza
Sara Ferraglia
A Cristina

mercoledì 22 ottobre 2025

Sto aspettando


Sto aspettando

Sto aspettando che torni la poesia
Non so in che forma, buia o luminosa,
con duri artigli e aculei sul dorso
O profumata come quella rosa
che ultima resiste nel giardino
Sto aspettando che torni e con la mia
mente smarrita nella nebbia fitta
allerto tutti i sensi, che non sfugga
il minimo segnale di presenza
Troppo pesante è questa lunga assenza
Sara Ferraglia
Inedita

domenica 5 ottobre 2025

A Claudia



Alla mia Cla

Ti penso bucaneve e fiordaliso
Riflette il primo luci di cristallo
quando si apre al gelo dell'inverno,
mentre il secondo guarda in faccia il cielo
fra spighe gialle e odori dell'estate
Tu che sei nata nell'autunno dolce,
brilli più forte se la luce cala
In un istante rubi col sorriso
la luce al bucaneve e al fiordaliso
Auguri amore mio♥️

venerdì 3 ottobre 2025



Ed io che altro non so fare

Ed io che altro non so fare
se non scendere in piazza e nelle strade
e urlare al mondo, forte, il mio dissenso
Ed io che altro non so fare,
comoda sul divano ad aspettare
qualche notizia, un segno
che arrivi sulle ali di un buon vento,
credo che ancor di più ora abbia un senso
comporre le parole in un disegno
un calligramma, una colomba bianca
E tu che scrivi che ormai tutto è spento,
che è inutile anche scrivere poesia
Io non ti ascolto,
prendo un foglio e non sul retro scrivo
ma davanti, perché vivo e, come tanti,
ho testa e cuori accesi di speranza
se parla la poesia alla mia coscienza
Sara Ferraglia

martedì 30 settembre 2025




Parlano tanto

Quante parole assorbo dalla gente...
Parlano tanto
Di solito io ascolto, solamente
Raccontano di sé, dei propri mali
o di quelli del mondo, universali
Sempre aggiornati, sempre sul pezzo
Se provo ad interrompere nel mezzo
di un soliloquio denso e appassionato,
per stabilire un minimo contatto,
volgono altrove lo sguardo distratto
con l'urgente bisogno malcelato
di continuare nel ragionamento,
di non perdere il filo del discorso
Finché un improvviso appuntamento
come un colpo di vento li allontana
Rimango sola, presa dal rimorso,
da un misto di sollievo e irritazione,
per non aver nemmeno chiesto il nome
Sara Ferraglia

sabato 27 settembre 2025

Sotto altra forma

 

Sotto altra forma

Come se mi avessero staccato la spina
quando ero una lampadina
e avessi di conseguenza
cessato di far luce e fossi rimasta senza
energia e all'improvviso fossi diventata
un pezzo vintage, un poco impolverata
Anzi, pezzo da collezione, d'antiquariato,
spento come l'autunno già iniziato
Ma un raggio filtra ancora fra le bacche
rosse del biancospino e fa risacca
con il rosa del tramonto
e mentre qui sul tetto
un balestruccio per migrare è pronto,
torna dai monti al piano un pettirosso
e mi ricorda che tutto è movimento,
anche quando ti cade l'autunno addosso
tutto quanto ritorna,
forse sotto altra forma

Sara Ferraglia


sabato 20 settembre 2025

Lettura dei nomi

 Lettura dei nomi

Son come frecce i nomi dei bambini
Trafiggono il mio cuore in questa piazza
Seduti dietro, al bar bocche voraci
divorano brioches e cappuccini
Ognuno di quei nomi graffia e incide
i muri delle chiese e dei palazzi
La gente passa, perché non li vede?
Son rossi come il sangue, hanno le ali,
sfiorano labbra ed occhi, son leggeri
Eppure ognuno pesa come il piombo
di quei fucili che li hanno ammazzati
Attento, tu che passi indifferente
Attento, se uno solo ti ha colpito
in gola avrai un urlo permanente
Saprai che è l'ora, che l'umanità è finita

Sara Ferraglia


mercoledì 3 settembre 2025

Sonno

 


Sonno 

E se calasse il sonno giù dal cielo
e prepotente mi chiudesse gli occhi?
Quel cielo senza sole, stelle e luna
che il mio sguardo non vuole abbandonare
Non dormo, passo il tempo a vigilare
su quelle finte stelle, una ad una
Son frecce infuocate, strumenti di morte,
che non prendan con sé il mio bambino,
che non abbiano in mano la sua sorte
Sonno, ti prego, non tradirmi ora,
proteggi come me il suo corpicino
Stammi lontano, questa notte ancora

Sara Ferraglia


giovedì 28 agosto 2025

Passaggi

 



Passaggi 

Ordine e pulizia, tutto al suo posto
Rituale trasferito a casa mia
Ordine negli armadi e nei cassetti,
spolvero i mobili, rifaccio i letti
Pian piano, con l'età lei ha deposto
lo scettro di regina della casa
ma quanta rabbia nella ragazzina
che docile cedeva ai suoi dettàmi
Piccole azioni, pulizia di scale,
i piatti da lavare quotidiani
o lucido alle scarpe di famiglia
e tutto mi pesava e mi dicevo
- io non sarò così con mia figlia-
A lei non saprei dir cosa ho trasmesso.
So che, riflessa in questo specchio adesso,
penso a mia madre che lenta cammina
e a quanto rivorrei quella regina 

Sara Ferraglia


mercoledì 13 agosto 2025

Donne che correvano coi lupi

 


Donne che correvano coi lupi

Non amo la parola strategia,
non mi appartiene, non la faccio mia
Seguo l'istinto, quello più animale
ch'era per Madre Terra naturale,
quello perduto, che ritrovo ancora
se m'immergo nei boschi, se l'aurora
aspetto di veder dalla collina,
se il volo di un insetto sul sentiero
mi aiuta a ricordare ciò che ero
quando correvo ancora con i lupi
senza temere vette né dirupi
Triste al pensiero che lungo la via
tutto sia diventato strategia

Sara Ferraglia


mercoledì 30 luglio 2025

Defilarsi

 


foto di Cecilia Mezzadri


Defilarsi

Lentamente ci si può defilare
Un passo dopo l'altro, si può fare
Scrivere poco e solo per sé stessi
Togliere dalle tasche tutti i sassi
che ci hanno appesantito le giornate
Capire che le note più stonate
son solo giù di posto, nell'attesa
di una nuova armonia e se ti pesa
il cercarla, prova ad ascoltare
al tramonto il rumore del mare

Sara Ferraglia

giovedì 24 luglio 2025

Forti convincimenti

 


Forti convincimenti

Dice che Matteotti è morto
per suoi convincimenti,
per personali idee
sulla ragione o il torto
discusse in parlamento
Era talmente forte
il suo convincimento
che qualcuno ha creduto
meritasse la morte
- Son cose d'altri tempi -
scrive sui suoi giornali
tutta la servitù
La lapide spezzata
con forza chiede ancora
per strada e nelle piazze
forti convincimenti
Ma i netturbini all'alba
han fatto pulizia
di tutto il marmo in pezzi,
della democrazia


Sara Ferraglia
Inedita


martedì 22 luglio 2025

Vengono da turisti

 


Vengono da turisti


Vengono da turisti,
ciabatte e calzoncini
Bevono birra e scherzano
con le mogli e i bambini
Ma quelle dita bianche
che abbracciano il bicchiere
per giorni hanno sparato
mirando a teste e gambe
di altre mogli e bambini
Se non li voglio accanto
- Maledetti Assassini -
in spiaggia, ad un concerto
o in camera d'albergo,
non sono antisemita
Penso solo alla vita
che hanno tolto mirando,
vedo solo le dita
vibrar sopra al grilletto,
vedo il tiro perfetto
nella nuova mattanza
quando tornerà a casa,
abbronzato e disteso
per la bella vacanza


Sara Ferraglia

Inedita

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