sabato 2 maggio 2020

Due sorelle




Due sorelle

Le nostre scarpe in fila ordinata
sotto il sedile del vaporetto.
L'indice sulla tua lacrima incerta
poi sulla mia. Ora è asciugata...
Le nostre mani leggere sul petto,
il nostro sguardo alla prua deserta
sull'acqua di Venezia addormentata.
Non era certo questa, mia sorella,
la nostra vita tanto immaginata
nei giorni di bambine là, a Meknés
quando cavalcavamo insieme in sella
ai sogni di bellezza e libertà
dipingendo un futuro che non c'è,
di giorni che la sorte ci ha negato.
Dal silenzio dell'acqua di laguna,
dalla sabbia che morbida ci accoglie
saliranno i nostri cuori al vento.
Passeranno davanti alla luna
e sul fondo resteranno le spoglie,
tanti forse, i perché, qualche colpa
e un sottile tormento.

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