domenica 27 giugno 2010

Terre di mezzo


Terre di mezzo

Siamo spiriti sospesi
nelle terre di mezzo
Non più carne,
aria non ancora
Siamo ricordi appesi
ai chiodi della mente
Qualcuno, fune sfilacciata
resistente allo strappo,
si aggroviglia caparbio
alla vita, insistentemente
Altri, polvere di parola,
sostano sugli oggetti cari
Brevemente,
nell’attesa del cencio
che li spazza via.
Lasciateci così.
Senza umida terra
né sigillo in cemento.
Sospesi, liberi nel tempo.
( Sara Ferraglia )


martedì 22 giugno 2010

Fado

( fotografia di Daniele Bandini )

Fado

- Ho nelle ossa un umido dolore

Marcela mia, dolor che sa di muffa

nero come la pece e la mia veste

La notte puoi sentirne lo stridore

Dicono che sia il mare che si azzuffa

con la volta celeste

è il mio dolore, invece.

- Non fa rumore il male, è sordo e muto

Amalia, amica mia, se non lo fosse

sarebbe un urlo immenso l’universo!

E tu, per tutto il tempo che hai vissuto

non hai capito ancora le sue mosse,

che dargli troppo ascolto è tempo perso.

Il tuo dolore è tuo,

nessun altro lo sente.

( Sara Ferraglia )


giovedì 3 giugno 2010

Le poesie appartengono ai bambini


Le poesie appartengono ai bambini


Le poesie appartengono ai bambini

Le plasmano fra le dita grassocce

come mollica di pane bagnato

Loro la poesia

la lasciano sui vetri come impronta

ed appiccicano alle cose i nomi

secondo fantasia

Nel sonno nasce un nuovo creato

ove le gocce non son gocce

ma diamanti

e le lacrime son stelle trasparenti,

ove la musica è una dolce conta

Una matita, due mele e tre gnomi

bastano, avanzano e fanno poesia

( Sara Ferraglia )