venerdì 10 luglio 2009

Una telefonata


Una telefonata

Mamma, non dirlo mai che mi disturbi

Credimi, il tempo mio non è prezioso

Semmai il tempo perso è il non sentirci

E non c’è nulla al mondo che mi turbi

più del nostro discorrer frettoloso,

al posto di un sereno raccontarci.


Mamma, sapessi quante volte penso

ai giorni andati e al tempo che ci resta

a ciò che ho taciuto o rimandato

alle parole dette senza senso

ai vuoti che mi riempiono la testa,

a qualcosa che ho perso o trascurato.


Cercami sempre e fallo quando vuoi

nel buio della notte se ti opprime,

nel silenzio di un’alba addormentata,

perché i giorni miei sono un po’ tuoi,

perché l’amore anche così si esprime.

E grazie per la tua telefonata.

( Sara Ferraglia )

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