domenica 31 maggio 2009

Straniero in Piazza Duomo


Straniero in Piazza Duom

Un giaciglio là sotto l’arcata
Freddo manto di gelo t’avvolge
Stamattina la nebbia è calata
Non ti bacia il sole che sorge.

Di tua madre ricordi il coraggio
Fra la sabbia e l’odore del vento
Della fame ricordi l’oltraggio
Della sete ogni giorno il tormento.

Nell’immenso deserto di volti
Camminando fra gente straniera
Stai cercando ricordi sepolti
Con in tasca la tua mano nera.

Sul selciato di Piazza del Duomo
S’ode solo il rumor dei tuoi passi
Questo Dio dal volto di uomo
E’ nascosto dal rosa dei sassi.

E lo cerchi con sguardo fremente
Ai passanti porgendo un saluto
Ma t’accorgi che sei trasparente
E quel Dio, forse stanco, ora è muto.

(Sara Ferraglia)

3° classificata al Premio letterario Coluccio Salutati
Borgo a Buggiano ( PT) giugno 2005


1° classificata al Premio CittadellaPoesia - 1° edizione  
Parma  - maggio 2009
con la seguente motivazione :

Costruita in endecasillabi in rima, l'opera tratta il tema doloroso della solitudine dell'immigrato che cerca Dio in un volto di uomo, cerca il sorriso tra l'indifferenza fredda della gente che lo ignora.




venerdì 29 maggio 2009

Radici


Radici profonde

 

Radici profonde

Inestricabile intreccio

Radici contorte

E mai sradicate

Dal vento o dall’onda.

 

Radici diverse

Diversa natura

Nel tempo han creato

Un ibrido forte

In terra matura.

 

Radici coperte

Fin sotto le mura

Ma giovani ancora

A tratti virgulti

Che spuntan selvaggi.

 

Immensa foresta

Ricolma di  vita

Amor che non muore

Con piccole rughe

Radice nel cuore.

 ( Sara Ferraglia )

lunedì 25 maggio 2009

Ada non c'è più.



Ada confusa

Ada confusa davanti allo specchio
Corto respiro le stinge la voce
Non riconosce quel volto già vecchio
Spento e sferzato dal tempo feroce

Ada ha paura di restare sola
Troppi fantasmi le girano intorno
Nessun abbraccio ormai la consola
Più non distingue la notte dal giorno

Ada ogni tanto si perde nel vuoto
Delle parole spezzate e dei gesti
Quando il ricordo diventa l’ignoto
E la memoria si nutre dei resti


( Per Ada... che non c'è più.)

( Sara Ferraglia )


Segnalazione "Invito alla poesia "- II edizione - Trieste agosto 2009

sabato 23 maggio 2009

Premiazione "De Andreade 2009"

Donne di confine.

E penso a te che vivi sul confine
in una terra calda e sconvolgente,
culla di religioni e di cultura,
terra dove la notte non ha fine,
perché nel cielo – incessantemente -
brillan stelle di fuoco e di paura.
Io penso a te…
E penso a te che fiabe non inventi
- volar di fantasia a volte uccide –
non fai lunghi programmi sul futuro,
vivi giorno per giorno i tuoi momenti
sapendo che per te c’è chi decide
se oggi il passo tuo sarà sicuro.
Abbi cura di te…
E penso a te che anche se ti ammali
passi la notte al freddo o all’aria aperta.
Leggera come il vento eppure forte
quando le braccia tue si fanno ali,
calde e avvolgenti come una coperta,
proteggi i tuoi bambini dalla morte.
E penso a te che sei una donna vera.

(Sara Ferraglia )
Segnalazione della giuria del Premio De Andreade 2009 - Sala delle Capriate- Reggia di Colrono ( Pr ) con la seguente motivazione :
" Un diverso modo di porsi della femminilità nei confronti della morte, della guerra e del proprio ruolo intrinseco di donna solo apparentemente sopraffatta"

domenica 17 maggio 2009

Premiazione "Essere o sentire" : La parola non detta


La parola non detta

La parola non detta
è quel mazzo di fiori
a mia madre negato
quando andavo di fretta.
La parola non detta...
ne parliamo domani
e nemmeno ti accorgi
di uno sguardo deluso,
di un sorriso che aspetta,
della porta che hai chiuso.
Le parole non dette
come pietre silenti
levigate dal tempo
sono freddi lucchetti
di prigioni di vento.


( Sara Ferraglia )

2^ classificata + Menzione Speciale al Premio di poesia "Essere o sentire" - Finale Emilia - maggio 2009

Per l'intensità del sentimento espresso nel testo

Selezionata per pubblicazione nell' edizione 2009 dell'associazione "Ricordando Tiziana - Cultura e solidarietà" : Mano tesa ( http://www.ricordandotiziana.it/) - ( Guspini - giugno 2009 )



giovedì 14 maggio 2009

L'impollinazione


L' impollinazione 


Vorrei che fosse polline l’amore

e come del tarassaco il soffione,

visibile nell’aria eppur leggero,

volasse lieve senza far rumore

ma forte anche se ancora in embrione.

Feconda primavera del pensiero.

 

Vorrei che si posasse sopra i rovi

e penetrando negli aridi anfratti,

ove non giunge più nemmeno un raggio,

vi generasse dei germogli nuovi,

morbide rose su rami contratti.

E’ la stagione questa del coraggio.

 

Vorrei che fosse polline nel vento

la sete di giustizia e tolleranza,

ma più non vedo api indaffarate

ed il ronzìo dei bombi più non sento,

come se muta fosse la speranza

di rinverdire terre desolate.


( Sara Ferraglia )

venerdì 1 maggio 2009

1° maggio ?


Sul bordo della Piazza
un uomo di colore
vende bandiere rosse
a cinque euro appena
L’anziano industriale
si gode il primo sole
con il bicchiere in mano
solo, al Caffè Centrale
Sorride alle parole
che giungono dal palco
Lavorare è un diritto
grida il sindacalista
interprete perfetto
del ruolo suo d'attore
oggi protagonista
L’anziano industriale
fa un cenno con la mano
e richiama il suo autista
( Sara Ferraglia )